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Convivere fa aumentare le probabilità di divorzio?

Convivere fa aumentare le probabilità di divorzio?

Convivere fa aumentare le probabilità di divorzio? Gli psicologi ad indirizzo relazionale hanno coniato il termine “effetto della convivenza” per descrivere, appunto, il maggiore rischio di divorzio correlato alla convivenza prematrimoniale. Qualche anno fa sono stati pubblicati diversi studi che sostenevano questa teoria, ovvero:

La convivenza prima del matrimonio poteva portare in qualche modo alla rottura della relazione.

È interessante notare che recenti studi hanno osservato che l’effetto della convivenza all’interno di una relazione non ha di per sé effetti negativi. Sembra quindi che l’effetto convivenza sia una concezione ormai superata.

Gli studi non supportano l’effetto convivenza

In uno studio pubblicato su “The Journal of Marriage and Family”, i ricercatori hanno esaminato l’associazione tra convivenza prematrimoniale e divorzio in un ampio campione di quasi 3.500 americani. In particolare, si sono concentrati sulla separazione / divorzio (da un primo matrimonio) di persone con un’età tra i 15 e i 44 anniPiù della metà dei partecipanti (63%) ha riferito di aver convissuto prima di sposarsi. Inoltre, a prescindere dallo stato di convivenza, circa un quinto dei partecipanti era già stato sposato precedentemente. I risultati di questo studio hanno messo in discussione il concetto di “effetto della convivenza”: hanno visto che non esisteva alcuna associazione tra la convivenza prima del matrimonio e la probabilità di divorzio.

Spiegazioni alternative

Quindi, perché studi precedenti sono arrivati a conclusioni diverse? Gli autori di questo articolo suggeriscono che il motivo si potrebbe ritrovare nel cambiamento della visione della composizione del nucleo familiare. Infatti è diventata norma comune sperimentare una convivenza prima di pensare al matrimonio e questo fa sì che il divorzio non sia più causato da una convivenza prematrimoniale.

L’importanza del fattore età

Tuttavia, un’altra possibilità è che gli studi precedenti non hanno tenuto conto del fatto che, in media, le persone che convivono tendono ad andare ad abitare insieme quando sono ancora molto giovani, quindi forse è l’età molto giovane, non la convivenza prematrimoniale, a spiegare il più alto rischio di divorzio. Questa idea è stata supportata in uno studio pubblicato su “The Journal of Marriage and Family”. Ciò che si è notato in questo studio è il fatto che quando si confronta il rischio di divorzio delle persone in base all’età in cui iniziano a pensare al matrimonio, invece dell’età in cui sono stati legalmente sposati, l’effetto negativo della convivenza sulla durata del matrimonio, scompare.

In breve, quello che sta succedendo ai giorni nostri è dovuto al fatto che l’età – non la convivenza – è il vero fattore di rischio per il divorzio, nel senso che le coppie che si sposano o iniziano una convivenza in età molto giovane, hanno un più alto rischio di una successiva separazione.

Alla luce di quanto descritto e scoperto da questi studi recenti, possiamo infine dire che la convivenza probabilmente non è un pericolo o una minaccia per il matrimonio come si credeva che fosse negli anni precedenti.


A cura di Centro Integrato di Sessuologia “Il Ponte” (trad. ita. Dott.ssa Serena Salucci)
https://www.lehmiller.com/blog/2016/2/25/living-together-before-marriage-doesnt-doom-relationships


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