242018set
Superata la crisi del settimo anno, il matrimonio è davvero al sicuro?

Superata la crisi del settimo anno, il matrimonio è davvero al sicuro?

Recentemente su Twitter si è discusso riguardo l’infedeltà, in particolar modo sulla correlazione tra infedeltà e durata della relazione. Per parte nostra ci basiamo su alcune ricerche recenti per tentare di rispondere a questa domanda.

Uno studio pubblicato recentemente nel Journal of Sex Research, in cui stati reclutati 313 adulti maschi israeliani eterosessuali sposati da almeno un anno, ha indagato quanto ritenesse essere possibile il tradimento. I partecipanti, divisi in tre gruppi (sposati da meno di 5 anni, sposati da 6-10 anni e sposati da oltre 10 anni), hanno risposto mostrando una propensione al tradimento maggiore per il gruppo degli sposati da più tempo; il gruppo sposato da poco era invece quello meno incline all’infedeltà. In altre parole, da più tempo la coppia era sposata, più veniva preso in considerazione il tradimento.

Questo pattern risulta essere diverso per maschi e femmine. Nello specifico, per gli uomini, le probabilità di tradire crescevano con l’aumentare della durata della relazione, per le donne, al contrario, l’effetto risultava curvilineo, riportando una probabilità di tradimento maggiore nel gruppo intermedio. In altre parole, sia i maschi che le femmine sembrano soffrire della cosiddetta “crisi del settimo anno”. Tuttavia se per le femmine la crisi sembra essere passeggera, per i maschi risulta essere costantemente presente dopo il settimo anno. Non bisogna dimenticarci che lo studio si basa solo su un questionario self-report che valuta la probabilità di tradire, non il tradimento vero e proprio.

Un’ altra ricerca, pubblicata nel Journal of Marriage and Family, ha indagato il periodo temporale in cui era più probabile il verificarsi di un tradimento all’interno del matrimonio. I risultati mostrano che, nelle donne, le probabilità di tradire il marito erano più alte nel settimo anno di matrimonio, decrescendo subito dopo. Negli uomini veniva riscontrata una maggiore probabilità di tradire nel settimo anno, a cui faceva seguito una riduzione e un nuovo aumento dopo il diciottesimo anno di matrimonio.

I risultati dello studio, in poche parole, indicherebbero che l’infedeltà sembra essere correlata con la durata del matrimonio, ma non apparirebbe così diversa sia per gli uomini che per le donne (entrambi i gruppi descrivibili con una “curva del tradimento”). 

Tenendo in cosiderazione che gli studi riguardano esclusivamente coppie eterosessuali, non sono stati considerati fattori quali l’età o la differenza generazionale e che la maggior parte degli studi effettuati sull’infedeltà non distingue fra non-monogamia consensuale e non consensuale e quantomeno opportuno sottolineare che per giungere a conclusioni più concrete su come le probabilità di infedeltà cambino nel tempo, sarebbe necessario effettuare maggiori studi longitudinali (studi che tengono in considerazione lunghi periodi di tempo).


Ziv, I., Lubin, O. B. H., & Asher, S. (2018). “I Swear I Will Never Betray You”: Factors Reported by Spouses as Helping Them Resist Extramarital Sex in Relation to Gender, Marriage Length, and Religiosity. The Journal of Sex Research, 55(2), 236-251.

Liu, C. (2000). A theory of marital sexual life. Journal of Marriage and Family, 62(2), 363-374.

A cura del Centro Integrato di Sessuologia IL PONTE (trad. dott. Massimo Ducci)


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