312018dic
L’espressione dell’orgasmo cambia nelle culture?

L’espressione dell’orgasmo cambia nelle culture?

Molte emozioni ed espressioni facciali sembrano essere universali in tutte le culture. Recentemente, tuttavia, i ricercatori hanno iniziato a discutere questa idea, suggerendo che le espressioni facciali legate alle emozioni non siano necessariamente le stesse da una cultura all’altra. Un nuovo studio aggiunge uno sviluppo interessante a questo dibattito, mostrando variazioni interculturali nell’ espressione dell’orgasmo.

In questo studio, pubblicato ne Proceedings of the National Academy of Sciences, i ricercatori hanno utilizzato un software di animazione che riproduce le espressioni facciali per mostrare ai partecipanti combinazioni di vari movimenti del volto generati casualmente. Quaranta partecipanti, provenienti da due culture diverse (caucasici europei e cinesi) hanno visto 3.600 animazioni e, per ognuno di essi, hanno dovuto valutare se l’espressione visualizzata fosse dolore, orgasmo o qualcos’altro. È stato chiesto loro di valutare anche l’intensità dell’espressione, da molto debole a molto forte.

I ricercatori hanno quindi cercato relazioni statistiche tra espressioni facciali ed emozioni. Dopo aver raccolto abbastanza dati per capire quali movimenti facciali rappresentassero  dolore e orgasmo nelle due diverse culture, hanno formato un gruppo indipendente di 104 partecipanti, (equamente suddiviso nelle due culture rappresentate all’interno dello studio) impegnandoli in un compito di discriminazione percettiva. L’obbiettivo era quello di convalidare ciò che gli altri soggetti avevano trovato nella prima parte dello studio. In altre parole, questo nuovo gruppo di partecipanti avrebbe confermato o smentito il fatto che le espressioni facciali del primo gruppo associate al piacere e al dolore mostrassero effettivamente quelle emozioni.

Nelle parole degli autori dello studio, ecco cosa hanno trovato: “I confronti interculturali mostrano differenze nei modelli di espressione dell’orgasmo, compresi gli occhi spalancati tra gli occidentali e il sorriso negli asiatici. Al contrario, i modelli di espressione facciale del dolore sono simili tra le diverse culture. “

In altre parole, l’aspetto del dolore sembrava essere universale, ma l’ espressione dell’orgasmo sembra dipendere dalla cultura.

Approfondendo la ricerca, si nota che la faccia dell’orgasmo occidentale includeva occhi e bocca aperti; la faccia dell’orgasmo dei soggetti asiatici era caratterizzata prevalentemente dal sorriso, dalla fronte sollevata e dagli occhi chiusi. 

espressione dell'orgasmoespressione dell'orgasmo


Quindi cosa significa tutto questo? Secondo gli autori, “Queste differenze culturali corrispondono alle attuali teorie dell’ideal affect: agli occidentali corrisponde un sistema di valori basato su una visione positiva dell’eccitamento, spesso associato ad una maggiore apertura di occhi e bocca, mentre la cultura asiatica tende a preferire un basso livello di espressione dell’eccitazione, spesso associato a sorrisi a bocca chiusa.

Sono necessarie ulteriori ricerche per determinare se questa spiegazione sia corretta e anche per verificare se questi risultati siano presenti in campioni diversi (tutti i partecipanti a questa ricerca erano eterosessuali). Attualmente, però, questi risultati suggeriscono l’intrigante possibilità che la nostra espressione dell’orgasmo sia influenzata dalla nostra cultura.


Articolo adattato da: https://www.lehmiller.com/blog/2018/11/21/peoples-orgasm-faces-look-surprisingly-different-across-cultures

A cura di Centro Integrato di Sessuologia IL PONTE (trad. Dott. Massimo Ducci)


Per ricevere grauitamente accesso all’ebook “Il Vero e il Falso su miti e credenze della sessualità: L’erezione” , iscrivetevi alla Newsletter qui sotto.

Privacy:
Il consenso è liberamente espresso ai sensi dell’art 23 del DL 196/03 e dell’Art. 7 del Reg UE 679/16


Per inviare la vostra domanda ai professionisti del Centro Il Ponte che curano la rubrica Botta&Risposta scrivere a info@centroilponte.com oppure richiedere un “consulto anonimo“, specificando che si tratta di una domanda per la rubrica.



Lascia un commento

La tua mail non sarà pubblicata. Compilare i seguenti campi obbligatori: *