202017nov
Non sopporto più il suo odore! Che vuol dire?

Non sopporto più il suo odore! Che vuol dire?

Buonasera vi scrivo perchè ho una relazione da circa 2 anni ma non sopporto più l’odore del mio compagno, questo mi blocca totalmente nell’intimità. Che può significare e cosa posso fare? Bianca da Genova

Salve Bianca, iniziamo col puntualizzare che ognuno di noi ha un proprio odore specifico, una specie di impronta digitale olfattiva. Ma al contrario delle impronte digitali questo può variare in determinate circostanze.

Analizziamo innanzi tutto l’ipotesi che l’odore sia realmente cambiato, come può succedere ad esempio quando si modifica l’alimentazione, si utilizzano alcuni farmaci, si soffra di determinate patologie, o si modificano le abitudini igieniche come può capitare in certi periodi della vita. Anche le emozioni ci fanno emanare odori specifici come la paura la rabbia, la seduttività e l’aggressività (dove entrano in gioco anche i famosi feromoni, sostanze biochimiche prodotte dalle ghiandole esocrine, che in particolare gli animali ma anche l’uomo in qualche misura, utilizzano a scopo comunicativo).

Una volta accertato che non vi sia stato un cambiamento oggettivo, sarà da capire se vi siano in atto delle modificazioni ormonali che ci rendono più sensibili, come nel caso della gravidanza in cui odori fino a ieri reputati familiari e gradevoli si trasformano improvvisamente in sgradevoli o addirittura nauseanti (e ciò può valere anche nei confronti del compagno).

Dopo aver eliminato tutte queste cause oggettive o fisiologiche, possiamo chiederci per quale motivo un odore prima considerato neutro, gradevole o addirittura eccitante sia ora intollerabile.

Le motivazioni di ordine psicologico prevedono l’attribuzione inconscia di elementi negativi (parzialmente consapevoli) all’aspetto olfattivo.

In quest’ottica sarà importante fare un’analisi con se stessa per cercare di capire se è cambiato qualcosa, se non prova più attrazione se magari desideria qualcun altro o sul significato che questa barriera olfattiva verso un’intimità fisica possa avere nella sua specifica relazione.

Non necessariamente gli aspetti che vengono “sostituiti” dall’insofferenza verso l’odore devono essere molto gravi o di totale rifiuto verso il partner.

Se, infatti, emergerà che non sono in gioco fattori basilari del rapporto, ma che si desidera profondamente proseguire con quella relazione, consiglierei, per quanto possibile, di non focalizzarvisi troppo, di minimizzare questo aspetto magari utilizzando degli accorgimenti che non implichino un contatto olfattivo eccessivo, nella sessualità posizioni come quella dell’amazzone o da dietro, un’igiene più accurata e magari un utilizzo intelligente dell’alimentazione oltre che di aromi e fragranze.

Saluti

Daniel Giunti – psicoterapeuta sessuologo

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