292018nov
Le quattro novità sull’HIV

Le quattro novità sull’HIV

In occasione della giornata mondiale contro L’AIDS vediamo quali sono le novità sull’HIV e sui trattamenti

In Italia nel 2017 sono state registrate 3.443 nuove diagnosi di HIV che significano 5,7 nuovi casi ogni 100 mila residenti. Nel 2017 sono stati diagnosticati 690 nuovi casi di Aids.Tra le nazioni dell’Unione Europea l’Italia si colloca, al pari della Grecia, al 13° posto in termini di incidenza delle nuove diagnosi. Le regioni con l’incidenza più alta sono il Lazio, le Marche, la Toscana e la Lombardia. La fascia d’età con una maggiore incidenza è quella tra i 25 e i 29 anni.

Si è osservata una lieve diminuzione sia del numero delle nuove diagnosi di infezione da HIV tra il 2012 e il 2016, che dell’incidenza. Questa diminuzione riguarda tutte le modalità di trasmissione.

Inoltre, la maggior parte delle nuove diagnosi di HIV è in MSM (maschi che fanno sesso con maschi) e in uomini eterosessuali. Rimane invece costante il numero di donne con nuova diagnosi di HIV, mentre è stato rilevato un incremento significativo della quota degli stranieri diagnosticati.
Cosa è cambiato?

Il vaccino è sempre più vicino!

Uno studio sta elaborando un vaccino che, dopo aver dimostrato di essere ben tollerato e di provocare una risposta immunitaria definita “robusta” in soggetti sani, è ora passato alla fase successiva della sperimentazione per testarne la sicurezza e l’efficacia. Il trial clinico ha coinvolto quasi 400 adulti sani tra 18 e 50 anni utilizzando un vaccino che prende dei frammenti di differenti virus HIV e li combina per stimolare una risposta immunitaria contro un’ampia varietà di forme del virus. Il vaccino è stato somministrato ad alcuni volontari, in una delle sette combinazioni previste, ad altri invece è stato dato un placebo. Dan Barouch, direttore del centro di Virologia e ricerca sui vaccini al Beth Israel Deaconess Medical Center, afferma che i primi risultati vadano interpretati con cautela perché l’efficacia nell’indurre una risposta immunitaria HIV-specifica non vuol dire necessariamente che il vaccino protegga gli uomini dall’infezione. Maggiori certezze dovrebbero derivare dal successivo trial nella fase di efficacia.

Carica virale zero = sesso libero

Se la carica virale è azzerata – risultato ottenibile con i farmaci a disposizione – il contagio non avviene. Il virus, però, non viene eradicato: viene soltanto inattivato. E i sieropositivi restano tali, almeno finché non si riuscirà a mettere a punto una terapia che guarisca definitivamente. Intanto però lo studio Partner2, progettato per capire quanto fosse rischioso in una coppia gay – con un partner trattato con farmaci antiretrovirali e l’altro sieronegativo – un rapporto sessuale senza preservativo, ha decretato che il contagio non c’è. Questo studiando 972 coppie gay di 14 paesi europei, in cui uno dei partner era in terapia per l’HIV e l’altro era negativo. Ne è derivato che su 75mila rapporti sessuali non protetti non c’è stato nessun caso di trasmissione sessuale del virus. Il punto non è soltanto prevenire i contagi nelle coppie etero e omosessuali regolari, ma farlo nei rapporti occasionali o a più alto rischio: ragion per cui le strategie per limitare la circolazione del virus e i contagi dovrebbero essere attuate nella loro totalità, specialmente la Prep, la profilassi pre-esposizione (terapia farmacologica da utilizzare prima di un rapporto sessuale a rischio).

#TrattamiBene, come migliorare la qualità della vita di persone con HIV

La nuova campagna di sensibilizzazione, che raccoglie il contributo delle nove principali associazioni nazionali di pazienti sieropositivi e il patrocinio di Icar (Italian Conference on Aids and Antiviral Research) e della Società italiana di malattie infettive e tropicali, è uno spazio informativo e di discussione per far conoscere meglio chi vive la malattia e per descrivere l’aspetto sociale, le difficoltà e lo stigma, che incontrano le persone con Hiv nella quotidianità. Vuole inoltre porre l’attenzione sul fatto che una persona sieropositiva con virus non rilevabile, grazie all’aiuto delle terapie, non è più a rischio di trasmettere il virus, e ciò permette alle persone sieropositive con carica virale zero di vivere più serenamente la propria sessualità.

Un nuovo farmaco all’orizzonte

GlaxoSmithKline (Gsk) annuncia l’investimento di 30 milioni di euro nel suo sito produttivo di Parma per la produzione di un nuovo medicinale per chi convive con l’HIV. Questo nuovo farmaco, Fostemsavir, sarà prodotto da Gsk per conto di ViiV Healthcare, azienda globale specializzata nell’HIV. Fostemsavir è una parte fondamentale della futura pipeline di ViiV Healthcare e rappresenta una molecola di una nuova classe che previene l’attacco del virus alla cellula ospite. Se approvato, Fostemsavir andrà a soddisfare i bisogni di pazienti che possono aver fallito altri regimi di trattamento con poche altre opzioni terapeutiche.


Bibliografia:

https://www.poloinformativohiv.info/epidemiologia-hiv-italia-dati-2016/
https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2018/07/07/news/hiv_la_speranza_di_un_vaccino-201137791/?ref=search
https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2018/07/25/news/hiv_niente_contagio_se_si_azzera_la_carica_virale-202627132/?ref=search
https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2018/10/30/news/hiv_parte_trattamibene_per_migliorare_la_qualita_di_vita_dei_malati-210372767/?ref=search
https://parma.repubblica.it/cronaca/2018/04/16/news/gsk_investe_30_mln_euro_in_sito_produttivo_parma_3_-194045225/?ref=search

  A cura di Centro Integrato di Sessuologia IL PONTE (riad. Dott. Selene Petruzzella)

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