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Sexsomnia: quando il sesso si consuma nel sonno!

Sexsomnia: quando il sesso si consuma nel sonno!

Più o meno tutti siamo a conoscenza di strani fenomeni che possono accadere mentre ci troviamo fra le braccia di Morfeo. C’è chi parla, chi si aggira per la casa, chi cammina in strada, chi sbriga faccende domestiche e qualcuno è persino riuscito a mettersi alla guida del proprio veicolo. Ma che dire del sesso?

Un disturbo del sonno che potrebbe non essere familiare al grande pubblico è infatti quello collegato alla sessualità. Sexsomnia (o sleep sex) è il nome riguardante questo tipo di parasonnia meno comune ma altrettanto possibile. Si tratta di una condizione in cui il cervello può farci agire come se fossimo svegli, benché ancora nel sonno. Nel caso della sexsomnia le persone hanno un’attività sessuale durante il sonno che si manifesta in comportamenti che vanno dalla masturbazione al rapporto sessuale completo.

Il sesso si verifica in genere durante le ore iniziali del sonno. Le persone non hanno consapevolezza delle loro interazioni con l’ambiente durante l’evento e al momento del risveglio vi è una vera e propria amnesia sessuale, dato che non hanno alcun ricordo di quanto accaduto. Come detto il sesso durante il sonno può riguardare l’intera gamma dei comportamenti sessuali, inclusa la masturbazione, le vocalizzazioni, i gemiti e infine, in caso di partner, anche la penetrazione.

La stragrande maggioranza dei casi segnalati coinvolgono gli uomini, ma anche le donne possono sperimentare episodi di sesso durante il sonno. Di frequente tali persone sono affette anche da altre parasonnie: sonnambulismo, risvegli confusionali, terrori notturni, ecc.

I ricercatori non sono certi su ciò che provoca questo disturbo del sonno e le ipotesi sulle cause spaziano dal contatto fisico e prossimità col partner, all’assunzione di droghe e alcol, fino ad un eccesso di fatiche o stress giornaliero. Altri ritengono che le inibizioni che durante il giorno impediscono di soddisfare una pulsione (ad esempio quella sessuale) nella notte possono essere assenti, in quanto non più sotto il controllo cosciente della mente, lasciando così libertà d’azione a desideri diurni insoddisfatti.

Secondo alcuni studiosi, fare sesso nel sonno ha vantaggi e svantaggi. Sia gli uomini che le donne riferiscono che i loro partner sono più disponibili quando dormono. “Il loro comportamento sessuale è diverso rispetto a quello da svegli e le inibizioni ordinarie che li limitano ad un modello unico di comportamento sessuale non sono presenti. Quindi sono più avventurosi e sperimentano cose che non fanno normalmente da svegli”.

Di contro la mancanza di consenso può avere conseguenze su più livelli: sentimentale, sociale e legale. Si può infatti rischiare di danneggiare la relazione, specialmente se non c’è una coppia stabile o il partner sessuale non è a noi gradito. Inoltre sapere di rischiare di fare sesso senza esserne consapevoli può far sentire le persone vittime di una parte di sé ingovernabile e da un certo punto di vista anche dell’altra persona, con gravi ricadute a livello sociale. “Risulta fastidioso e stressante avere paura di addormentarsi con qualcuno quando sai che potresti farci l’amore senza saperlo”. Non meno importante è da considerarsi l’aspetto legale e le possibili accuse di violenza sessuale a cui si può essere esposti, anche se più di una sentenza (Inghilterra e Canada) ha scagionato l’imputato in quanto privo di intenzionalità.

Infine, come sottolineato dagli esperti, il comportamento sessuale messo in pratica nella sexsomnia non ha alcun legame con la stabilità erotica della coppia, si tratta infatti di un disturbo del sonno e non di una problematica sessuale. Quindi se nella veglia l’intimità col vostro partner è piacevole e appagante … dormite pure sonni tranquilli.


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