252015set
45 anni e tutte le “sfumature” del sesso in negativo..

45 anni e tutte le “sfumature” del sesso in negativo..

Salve, mi chiamo Claudia, ho 45 anni. Quando avevo 41 anni è nato mio figlio. Non pensavo che avrei avuto figli, diciamo che non le volevo, fino a  che non ho conosciuto il mio compagno.
Le cose tra me e lui funzionavano bene, utilizzo il passato perché oramai, da quattro anni discutiamo molto spesso, anzi spessissimo.
La  causa principale delle nostre discussioni e’ il sesso e tutte le sue “sfumature”….  In negativo però : mi accusa che lo facciamo poco e che quel poco che lo facciamo e’ troppo monotono, mi dice che non prendo mai l’iniziativa, che non cambiamo mai posizione, che lo facciamo solo a letto e chi più ne ha più ne metta!
Ammetto che tutto ciò è vero, avendo già consultato la ginecologa, ho provato anche a sospendere la pillola, ma niente è cambiato. Risultato:  la nostra vita è cambiata, la sessualità prima era un momento importante, divertente,  era davvero come ” tutte le sfumature di grigio”, adesso a causa di questo mio calo del desiderio, da quattro anni non condividiamo più sesso, e di conseguenza neppure altri  momenti importanti, quali una cenetta, un film, un’uscita. Penso seriamente che se in qualche modo non mi sforzo di “riaccendermi” sessualmente la nostra storia finirà .
Cosa ne pensate?

Cara Claudia, la sua domanda ci da la possibilità di riflettere su un modo di ragionare che accomuna molte persone, perché rispecchia una credenza sociale e culturale, che  spesso vede la sessualità come causa di tutta una serie di problemi, anche relazionali, esistenti in una coppia.
Nel raccontarci la sua storia, anche se ,ovviamente in maniera molto sintetica, ha individuato, da un punto di vista cronologico,  il periodo in cui le cose nella vostra relazione sono iniziate a cambiare, e ciò è coinciso con la nascita di vostro figlio.
Abbiamo voluto mettere in evidenza questa cosa perché è come se, da un punto di vista razionale anche lei avesse individuato che un “cambiamento” in una sfera della vita (nascita di un bambino), possa dare origine a delle modificazioni a catena anche in altre dimensioni …però quando poi inizia a parlare della sessualità, e’ come se pretendesse da “questa” un funzionamento istintuale, indipendente da tutti i cambiamenti che nella sua vita sono avvenuti.
Vede, probabilmente, a seguito della nascita di vostro figlio, come molto spesso accade, nella vostra coppia ci sarebbe stato bisogno di creare un nuovo “contratto”, nel senso che i bisogni, le priorità che vi tenevano uniti prima, non per forza di cose sarebbero dovuti rimanere gli stessi.
E ciò non significa metaforicamente tornare indietro in un percorso di coppia, ma andare avanti, anche con un po’ di fatica, ascoltando nuovi bisogni ed esigenze e su queste creare nuovi equilibri.
Per cui, se questo non viene fatto, ovvero se in qualche modo non si riconosce che probabilmente ciò che ci piaceva fare prima, ciò che ci teneva uniti prima , non è scomparso, ma si è trasformato in qualcosa di nuovo, che richiede altri modi di organizzarsi, altri tempi, altre abitudini, si finisce con il creare all’interno della relazione un distanziamento, un attrito.
E qui veniamo al punto di partenza: la tanto incriminata sessualità.
Ora il punto di vista che le proponiamo di assumere, non è quello il più delle volte socialmente condiviso che vede le problematiche  sessuali della coppia come causa di altri problemi, ma quello in cui la sessualità e le altre problematiche stanno tra loro in un rapporto circolare.
Le difficoltà relazionali influenzano e determinano la sessualità e viceversa.
Per cui, il suo tentativo, per non far terminare la sua storia, anzi il vostro tentativo, non potrà solo essere concentrato sul “riaccendervi”
sessualmente, probabilmente infatti rischia di essere un tentativo vano se parallelamente non cercate anche di rimettere in moto la vostra relazione a prescindere dalla sessualità.

Cari saluti


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