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5 falsi miti sulle infezioni sessualmente trasmesse

5 falsi miti sulle infezioni sessualmente trasmesse

5 falsi miti sulle infezioni sessualmente trasmesse
Aprile è stato l’STD awareness month (mese della consapevolezza riguardo alle malattie sessualmente trasmesse), perciò volevamo presentare e analizzare 5 tra i falsi miti sulle infezioni sessualmente trasmesse più popolari e più comuni.

1. “Non ti devi preoccupare delle infezioni sessualmente trasmesse (STD) se pratichi soltanto sesso orale”.
Molte persone non contano il sesso orale come vero e proprio sesso e inoltre, non sembrano preoccuparsi particolarmente di utilizzare delle protezioni durante questa attività. Tuttavia, il problema con questa linea di pensiero è che diverse STD possono potenzialmente essere trasmesse attraverso il sesso orale, inclusa la gonorrea, la clamidia, la sifilide, l’herpes e l’HPV. Il sesso orale non è un’attività senza rischi, quindi, se la pratichi, parla con i tuoi partner del loro stato di salute, prendi in considerazione le diverse forme di protezione (preservativi, diga dentale) e chiedi al tuo medico di poter fare un test per verificare la presenza di eventuali infezioni orali (ad esempio, i tamponi per testare la presenza di clamidia e gonorrea).

2. “Si può capire se una persona ha un’infezione sessualmente trasmessa (STD) anche solo guardandola o guardando i suoi genitali”
In realtà una persona con STD può apparire perfettamente in salute ed essere asintomatica. Tuttavia, ciò non significa che non possa trasmettere l’infezione ad altri. Nonostante il rischio sia generalmente più alto quando i sintomi sono presenti, molte STD possono comunque essere diffuse in assenza di sintomatologia.
Questo è il motivo per cui apparire in salute non è un sostituto affidabile della comunicazione, dell’uso di protezioni e dei test.

3. “Non si può contrarre due volte la stessa infezione sessualmente trasmessa (STD)”
Solo perché hai avuto una determinata STD, non significa che tu non la possa contrarre di nuovo in futuro. Essere stati curati da un’infezione sessualmente trasmessa come la gonorrea, la clamidia o la sifilide non rende immuni. Al contrario, molte persone hanno contratto la stessa STD più volte, anche dallo stesso partner. Per esempio, se vieni curato da un’infezione sessualmente trasmessa ma il tuo partner no, quest’ultimo potrebbe ritrasmettertela di nuovo in seguito. Ecco il perché dell’importanza di fare il test e di venire curati in caso di infezione.
Inoltre le STD virali, che sono incurabili, possono avere diverse forme. Per esempio, è possibile contrarre più di una tipologia di herpes o HPV.

4. “Non ci si deve preoccupare delle infezioni sessualmente trasmesse (STD) se si utilizzano i
preservativi”

Sebbene i preservativi siano tra i migliori strumenti che abbiamo per la protezione da STD, usarli costantemente non garantisce l’immunità da infezioni. In primo luogo, l’herpes e l’HPV sono a volte presenti nel corpo in zone non coperte dal preservativo, ciò significa che possono comunque essere trasmesse durante il sesso protetto. In secondo luogo, le persone commettono molti errori nell’utilizzo del preservativo, ciò ne mina i benefici protettivi. Infatti, alcuni ricercatori hanno scoperto che il 51% dei partecipanti ad un sondaggio riportava di aspettare a mettere il preservativo dopo l’inizio del sesso, ed il 45% di
togliersi il preservativo prima della fine dell’attività sessuale. Un grande numero di persone, inoltre, afferma di mettere il preservativo in mondo non corretto, senza ispezionare il pacchetto per controllare la data di scadenza. Questi ed altri errori di uso aumentano la probabilità di fallimento del preservativo e di trasmissione della malattia.

5. “Solo le persone promiscue contraggono infezioni sessualmente trasmesse (STD)”
Molte persone pensano di non essere a rischio di contrarre STD semplicemente perché non hanno avuto tanti partner sessuali o perché praticano la monogamia. Tuttavia, la realtà è che è sufficiente un solo partner per contrarre STD, può accadere la prima volta in assoluto in cui fai sesso, ed anche le persone all’interno di relazioni monogame possono contrarle (perché i tradimenti accadono molto spesso e quando le persone tradiscono spesso non utilizzano il preservativo). Allo stesso tempo molte persone che hanno avuto molti partner sessuali possono non aver mai preso un’infezione sessualmente trasmessa.

Detto ciò, il fatto che le infezioni sessualmente trasmesse esistano non è una ragione per evitare o
avere paura dell’attività sessuale. Ci sono dei rischi associati a tutto ciò che facciamo nelle nostre
vite (dai cibi che mangiamo, alle attività in cui siamo coinvolti), non solo al sesso. Tuttavia, la
buona notizia riguardo alle STD è che ci sono diversi strumenti efficaci per prevenirle. Inoltre, molte infezioni sono curabili (come la sifilide, la gonorrea, la clamidia) e, ad oggi, è possibile gestire facilmente anche quelle incurabili.

È importante essere informati dei rischi per imparare a mitigarli, continuando a godere di una vita sessuale attiva, sana e piacevole, e ottenere tutti i più grandi benefici che il sesso fornisce, dal sollievo dallo stress ad un miglioramento dell’umore.
Il sesso ci fa bene in tutti i sensi, quindi è importante non lasciare che la paura dei rischi ci impedisca di raccoglierne i frutti. Con una combinazione di buona comunicazione, uso di protezioni (preservativi, diga dentale, PrEP, vaccino dell’HPV, ecc…) e regolari screening STD, si può tenere sotto controllo la propria salute sessuale in modo da minimizzare i rischi e massimizzare i benefici.


A cura di Centro Integrato di Sessuologia “Il Ponte” (tradotto e riadattato da: https://www.lehmiller.com/blog/2020/4/27/5-common-myths-about-sexuallytransmitted-infections)

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