302021giu
7 convinzioni che possono danneggiare la relazione

7 convinzioni che possono danneggiare la relazione

A un certo punto della vita, si arriva ad aver accumulato la giusta quota di esperienza relazionale. Si è passato un po’ di tempo nelle trincee degli appuntamenti, si sono tollerati imbarazzanti tentativi di conquista, si sono affrontate storie serie e colpi al cuore. Può sembrare di essere ormai fin troppo “bravi” nelle relazioni, ma in amore, la semplicità è solo un’illusione.

Difficile crederlo, di solito ci sente bravi e competenti anche guardano le storie degli altri. Sfortunatamente però, la fiducia nelle proprie competenze appare ottima quando si hanno meno informazioni.

Questo si chiama effetto Dunning-Kruger – parte del problema è che non ci rendiamo pienamente conto dei limiti delle nostre esperienze.

Se si vuole che la propria relazione sia migliore, bisogna essere in possesso di informazioni migliori. Per aiutare a mettere le cose in chiaro, ecco 7 miti che dimostrano come essere informati sulle relazioni non è così facile come si potrebbe pensare.

  1. Gli opposti si attraggono – veramente? 

È vero, all’inizio gli opposti possono davvero attrarsi, ma alla fine si attaccano. Perché? Semplice, perché quei tratti opposti che inizialmente sono nuovi e interessanti, diventano poi difficili da tollerare. Ad esempio, la “coppia precaria” formata da un maschio timido e inibito e una femmina assertiva e critica – veri opposti – creerà all’inizio un clima allettante dato dai diversi stili di comunicazione che si intrecciano; ma man mano che la relazione matura, questo accoppiamento contraddittorio diventerà insostenibile traducendosi in una peggiore qualità della relazione.

  1. La distanza distrugge – davvero – le relazioni?

Poiché piace essere fisicamente vicini ai propri partner, si presume che la distanza danneggi la qualità della relazione. In realtà, la distanza fisica può avvicinare una coppia poiché i partner si trovano a comunicare di più e a rendere il tempo che passano insieme più divertente e interessante (essendo poco). Uno studio del 2013 ha effettivamente dimostrato come, una grande maggioranza di coppie a distanza, riferisca più amore, divertimento, migliori conversazioni, più dedizione e meno ostilità rispetto a coppie vicine. Forse, un po’ di spazio, può rafforzare la relazione.

  1. Modalità diverse di vivere la sessualità sono killer per la relazione?

Associare un partner vivace ad una persona timida sembra, di fatto, la ricetta per un disastro. In realtà, una ricerca del 2020 rileva che il desiderio sessuale differente non è così problematico come si potrebbe pensare. Anche se i partner non apparivano essere sulla stessa lunghezza d’onda, la soddisfazione sessuale e relazionale appariva ugualmente alta.

  1. Sentirsi tristi danneggia la propria relazione?

Non sempre. Ci sono innanzitutto diversi modi di sentirsi tristi o male nella relazione; si possono provare emozioni negative come rabbia, oppure morbide come sentirsi feriti o tristi, o addirittura basati sulla paura come ansia o sentirsi minacciati. In alcuni casi, nonostante non piaccia a nessuno sentirsi tristi o feriti, queste emozioni possono rafforzare la coppia. Ciò non esclude che possano essere segnali di allarme, ma in alcuni casi possono effettivamente aiutare.

  1. La positività può salvare sempre un rapporto?

Quando in una relazione ci sono problemi (come in tutte le relazioni), la cosa più istintiva è riporre la fiducia nel potere del pensiero positivo. È davvero utile? La positività può aiutare con piccoli problemi occasionali, ma di fatto, piccoli problemi occasionali non rendono una coppia “problematica”. Problemi importanti in una coppia non si risolvono con il pensiero positivo, anzi, questo peggiora la situazione. Riconoscere il problema e rendere consapevole il partner dell’importanza di affrontarlo, può essere molto utile.

  1. I partner devono – davvero – coprirsi le spalle a vicenda sempre?

Quando un partner nella coppia sta male, è naturale volerlo aiutar a stare meglio. Tuttavia, strategie volte a far star bene il partner nell’immediato, possono essere dannose a lungo termine. Perché? Perché a volte invece della gentilezza, può essere più utile l’onestà – #realtalk. Certe volte il partner ha solo bisogno di una persona onesta che gli dice la verità, senza addolcirla. Questo può rafforzare la coppia ma anche i singoli che la compongono.

  1. Bisogna sempre perdonare i propri partner?

Quando la persona che si ama sbaglia, il perdono sembra sempre essere l’opzione migliore. Ma è davvero così? Non sempre, perdonare un partner che non tenta in alcun modo di spiegare o chiedere scusa, può essere controproducente perché può far sorgere dubbi rispetto alla sua personalità, anche per sé stesso! Di fatto, uno studio su coppie sposate, ha mostrato come dopo essere stati perdonati, questi partner iniziavano più spesso discussioni, erano più critici e lunatici ma anche tormentati.

Gli errori possono sembrare piccoli, ma si accumulano. Non esiste un singolo momento che annulli tutto. Piuttosto, si verifica una raccolta di piccole crepe, supposizioni infondate, decisioni sbagliate e convinzioni fuorvianti che erodono ciò che inizialmente era un solido fondamento.

Fonte:https://www.psychologytoday.com/us/blog/the-psychology-relationships/202105/7-beliefs-can-harm-relationship
Redazione: Centro Integrato di Sessuologia Clinica IL PONTE (Trad. Ita. a cura dott.ssa Letizia Testa)



Lascia un commento

La tua mail non sarà pubblicata. Compilare i seguenti campi obbligatori: *