102015mar
Calvizie? Chi si cura non fa sesso

Calvizie? Chi si cura non fa sesso

Ormai sempre più di ricerche sembrano indicare le stesse conclusioni: il trattamento con il Finasteride avrebbe dei notevoli effetti collaterali.


A partire dalla tragedia del famoso Sansone della bibbia fino ai giorni nostri per molti uomini la perdita dei capelli può essere un momento molto delicato e complesso in cui si intrecciano aspetti narcisistici a credenze culturali e sociali. In un epoca come la nostra in cui la cura del corpo e l’immagine sociale vengono esasperate e ritenute l’unico biglietto da visita per essere giudicati, il processo di perdita dei capelli è un segnale che per molti viene vissuto come un “segnale d’allarme”. Perdere i capelli può essere infatti vissuto come una perdita di bellezza e una conseguente perdita di fascino e seduttività. Non è difficile comprendere come si possa a quel punto cercare e provare qualsiasi rimedio per porre fine o invertire una tendenza che per molti appare spiacevole e difficile da accettare. Questo le aziende del settore lo hanno capito fin da subito e molto investono (in ricerca ma sopratutto in marketing) per cercare di offrire la soluzione finale e definitiva ai milioni di Sansone che cercano di ritrovare la loro forza virile. Eppure la cura paradossalmente sembrerebbe avere un piccolo problema collaterale: comporta alcuni problemi sessuali. Un interessante articolo apparso su Sexual Medicine Review del 2014 indica che numerose ricerche hanno messo in evidenza come l’utilizzo di un particolare farmaco, la Finasteride appunto, possa incidere negativamente sulla sfera sessuale. La Finasteride è un farmaco di sintesi che agisce negli uomini inibendo l’enzima della 5-alfa reduttasi di tipo II. Prodotta dalla società farmaceutica Merck, è stata introdotta negli Stati Uniti nel 1992 con il nome di Proscar (finasteride 5 mg) per il trattamento dell’ipertrofia prostatica e nel 1997 con il nome di Propecia (finasteride 1 mg) per il trattamento dell’alopecia androgenetica. In Italia la vendita della molecola è stata autorizzata nel 1997 per il trattamento dell’ipertrofia prostatica e nel 1999 per il trattamento dell’alopecia. Non è chiaro come questo farmaco possa andare ad alterare le prestazioni sessuali ma alcuni studi hanno evidenziato come le persone sottoposte al trattamento abbiano sofferto di calo delle libido, disfunzioni erettili e disturbi dell’eiaculazione. I dati clinici giungono proprio dalle stesse ricerche. Infatti molti dei partecipanti alle sperimentazioni si sono ritirati ed hanno interrotto il trattamento proprio in conseguenza di questi effetti collaterali tanto infelici quanto inaspettati. In più di un controllo sulla sperimentazione del farmaco i ricercatori hanno rilevato che il tasso di abbandono per problemi legati a controindicazioni sessuali era maggiore per chi si sottoponeva alla sperimentazione con il Finasteride rispetto anche a chi veniva somministrato del placebo. Benché non ci sia ancora chiarezza sugli effetti collaterali del farmaco e non ci siano dati definitivi su come vi possa essere una certa correlazione con le disfunzioni erettili siamo di fronte ad uno di quei casi in cui usare la testa … ha delle notevoli controindicazioni!

Dr. Andrea Olmi

Persistent Sexual and Nonsexual Adverse Effects of Finasteride in Younger Men; Michael S. Irwig, MD. Center for Andrology and Division of Endocrinology, The George Washington University, Washington, DC, USA.; Sex Med Rev 2014;2:2.

Per rimanere aggiornati sulle SexNews, sulla rubrica Botta&Risposta, sui seminari e sulle varie iniziative del Centro, iscrivetevi alla newsletter cliccando qui.