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Quale è la differenza tra bisessualità e pansessualità?

Quale è la differenza tra bisessualità e pansessualità?

Riceviamo molte domande attraverso il canale Instagram @sessuologia riguardo l’orientamento sessuale e una delle più comuni riguarda la differenza tra bisessualità e pansessualità. Sembra ci sia molto confusione attorno a queste due definizioni e a quello che realmente questi termini significano. Sono, effettivamente, due concetti simili ma differenti, per cui può essere interessante approfondire la questione.

Iniziamo con il termine “bisessuale”. Storicamente questa parola è stata usata per riferirsi a quell’orientamento sessuale che prevede un’attrazione per entrambi i sessi, quindi sia verso uomini che verso donne. Questa definizione ha avuto origine in un periodo storico in cui il sesso e il genere venivano visti come costrutti binari, quindi con solo due possibili espressioni, uomo-donna, maschio-femmina. Il significato di “bisessuale” si è, comunque, evoluto nel corso del tempo.

Ad oggi, persone differenti definiscono la parola bisessuale in modi differenti. In un articolo sono stati raccolti 13 modi di definire il termine “bisessuale”, alcuni di questi sono molto rigidi (attrazione sessuale verso maschi e femmine) mentre altre definizioni sono più ampie e non riflettono un rigido binarismo di genere e di sesso. Per esempio, una di queste definizioni sottolinea che una persona bisessuale è qualcuno la cui attrazione verso un’altra persona non si basa unicamente sul genere/sesso.

In maniera simile, in uno studio su giovani adulti (dai 18 ai 30 anni) che si identificano come bisessuali è stato chiesto di descrivere il concetto di bisessualità. I ricercatori hanno evidenziato che esistono moltissimi modi di definire questo termine, alcuni di questi modi si basano più sul comportamento sessuale, altri sull’attrazione sessuale o il desiderio, e queste definizioni potevano rispecchiare, o meno, una visione binaria del genere o del sesso.

Quindi, cosa significa essere bisessuale? Dipende a chi lo chiedi

Al contrario il termine “pansessualità” sembra avere una definizione un po’ più uniforme anche se non manca una certa variabilità.
Per esempio, in un’indagine su 57 persone pansessuali è stato loro chiesto di definire che cosa significhi “pansessualità”. Sono emerse due principali definizioni, usando le parole degli autori, “mentre alcuni partecipanti hanno sottolineato che la pansessualità è un orientamento sessuale che va oltre i generi e i sessi, altri hanno affermato che la pansessualità è l’orientamento sessuale di chi è attratto da tutti i generi e i sessi, quindi non li considera irrilevanti”
In alter parole, alcune persone vedono la pansessualità come “cieca nei confronti del genere” mentre altri riconoscono l’esistenza di molte differenti identità di genere e vedono la pansessualità come la possibilità di essere attratti da qualsiasi identità di genere.

Così, come accade per la bisessualità, anche la definizione di pansessualità dipende dalla persona a cui viene chiesta. Comunque, una delle caratteristiche che tutte le definizioni di pansessualità hanno è che il genere e il sesso non vengono visti in termini binari (solamente uomo-donna, maschio-femmina).

Considerando tutta la variabilità con cui le persone definiscono bisessualità e pansessualità, non sorprende che talvolta le persone si identifichino con entrambe queste etichette.

La cosa importante da sottolineare è che non tutti condividono la stessa definizione di una stessa etichetta che descrive l’identità sessuale ed è per questo che spesso possono nascere delle controversie.

Può accadere, per esempio, che alcune persone che si definiscono pansessuali accusino le persone bisessuali di essere transfobiche in quanto legate a concetti di genere e sesso binari che escludono persone trans o con identità di genere non binarie. Ma da quello che abbiamo visto, non tutte le persone bisessuali concepiscono l’identità di genere unicamente come binaria.

Per concludere, non è mai utile dare per scontata l’attrazione sessuale di qualcuno basandosi unicamente sull’etichetta che usa per descriversi. La definizione o l’etichetta che una persona usa per descriversi è una scelta individuale e si basa sulla comprensione che ha della propria sessualità e sul significato che la persona dà a quella specifica etichetta.

Per maggiore chiarezza, le parole, le etichette che utilizziamo per descrivere la sessualità vengono scelte dalla persona per descrivere al meglio la propria identità sessuale



Bibliografia
– Halperin, D. M. (2009). Thirteen ways of looking at a bisexual. Journal of Bisexuality, 9(3-4), 451-455.
– Flanders, C. E., LeBreton, M. E., Robinson, M., Bian, J., & Caravaca-Morera, J. A. (2017). Defining bisexuality: Young bisexual and pansexual people’s voices. Journal of Bisexuality, 17(1), 39-57.
– Gonel, A. H. (2013). Pansexual identification in online communities: Employing a collaborative queer method to study pansexuality. Graduate Journal of Social Science, 10(1), 36-59.


A cura di Centro Integrato di Sessuologia “Il Ponte” (trad. Dott.ssa Camilla Tonioni)
https://www.lehmiller.com/blog/2020/2/28/bisexual-versus-pansexual-whats-the-difference



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