122016mag
Fantastico di essere la sua schiava a letto … ho un problema?

Fantastico di essere la sua schiava a letto … ho un problema?

Mi chiamo Marta, sono una donna di 42 anni, sposata da dieci anni e ho due figli. Sono sempre stata una persona abbastanza decisa sia per la mia vita che nella vita di coppia. Nel mio matrimonio infatti sono io quella che prende le decisioni, che organizza,  e che, lo riconosco, si lascia andare un po’ meno. Con mio marito è sempre filato tutto regolare, non abbiamo mai discusso molto, mentre ultimamente siamo sempre più spesso a litigare. In effetti mi accorgo di come da un punto di vista sessuale non mi senta coinvolta, non riesca ad eccitarmi nei nostri rapporti intimi. E’ come se delle fantasie facessero sempre di più capolino nella mia testa e questo mi lascia stordita e a disagio. Cerco di spiegarmi meglio: nelle fantasie che ho io m’immagino sempre sottomessa, totalmente dominata. Inoltre fantastico su un uomo che, al contrario di me, sia molto potente, forte, virile, un uomo che diriga la situazione e gestisca il rapporto. Tutto ciò mi imbarazza molto, penso infatti che non possa essere una cosa normale. A dire il vero non mi riconosco più. Come è possibile? Non sono io? Cosa mi succede? Mi vergogno molto.

Salve Marta,
quello che lei scrive non è così inusuale come potrebbe pensare, anzi direi che si tratta di una situazione abbastanza frequente. Le nostre fantasie non per forza devono avere un collegamento con la vita reale, si chiamano fantasie proprio per questo motivo. Frequentemente le persone vogliono trovare una logica reale al loro fantasticare, quando invece questo può essere semplicemente espressione di alcuni nostri bisogni o stati d’animo del momento. Spesso le donne hanno come fantasia quella di “essere dominate”, in qualche modo “di venire possedute” o “di essere gestite come un oggetto” durante i rapporti sessuali. Molte ricerche riportano infatti che tale fantasia è una fra le più gettonate fra le donne. Le sue fantasie esprimono alcuni di quelli che potrebbero essere dei suoi bisogni o desideri in ambito sessuale; questo però non significa che tali bisogni debbano poi estendersi alla vita reale o essere presenti nella nostra quotidianità e dover avere un loro posto anche negli altri ambiti della nostra vita di coppia. Se così fosse, in qualche modo, le fantasie perderebbero quel che di “magico” possiedono, quel loro essere tanto desiderate quanto temute, quel loro apporto di irrazionalità che le rende una sorpresa anche a noi stessi. In qualche modo queste fantasie possono rappresentare un’occasione per dare vita nella vostra coppia ad una sessualità più “fantasiosa”, sia nel caso in cui lei scelga di viversele individualmente, utilizzandole per alimentare il suo desiderio, sia nel caso in cui voglia provare a condividerle con suo marito, giocandoci per dar vita ad una nuova intesa, magari più attivante e stimolante per entrambi. Mi preme sottolineare che non esiste una regola universale rispetto al fatto o meno di condividerle e pertanto non esiste neanche una scelta giusta o sbagliata in merito, la cosa importante è che ognuno viva questa dimensione con il massimo senso di libertà che riesce a concedersi. Il mio consiglio è di non allarmarsi, ma al contrario di dar voce e spazio a questa dimensione privata che rappresenta una risorsa fondamentale per rendere la sessualità più dinamica, ludica e di conseguenza … più eccitante!

Saluti

Michela Vancheri – Psicologa, Sessuologa

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