282020mag
Il mio ragazzo può capire se sono vergine?

Il mio ragazzo può capire se sono vergine?

Ciao, complimenti per la pagina, è bellissima e molto utile! Vi scrivo perché ho paura di aver fatto un pasticcio!!! Ho 15 anni e sono vergine. Adesso mi sto frequentando con un ragazzo di due anni più grande di me, che mi piace moltissimo. L’ultima volta che ci siamo visti abbiamo parlato di fare sesso. Lui mi ha detto che ha già avuto altre esperienze e io, siccome mi vergognavo, ho mentito e gli ho detto che anche per me non sarebbe stata la prima volta. Vi chiedo quindi se il mio ragazzo può capire se sono vergine ? Grazie mille!!
Lucia

Ciao Lucia,
Per prima cosa ci teniamo a dirti che la verginità è un concetto simbolico legato al non aver avuto esperienze sessuali più che all’integrità di una parte del tuo corpo, l’imene.
Questa è una premessa essenziale che dà la chiave di lettura alla seguente risposta.
Contrariamente alla credenza popolare, non ci sono segni fisici attraverso i quali poter dire con certezza se una ragazza è vergine. Dopo il primo rapporto sessuale, infatti, non si ha la rottura dell’imene e non sempre vi è una fuoriuscita di sangue, segni che sono associati, nell’immaginario collettivo, alla perdita di verginità. Quello che può accadere è che, magari, durante il rapporto, il tuo partner possa notare una tua insicurezza, ma anche in questo caso, non è detto che la colleghi necessariamente ad una tua inesperienza.

Per approfondire l’argomento dell’imene, questo è una porzione di tessuto che circonda e copre parzialmente l’apertura vaginale (nota anche come introito vaginale), le cui dimensioni ed aspetto possono variare notevolmente da donna a donna. Considera che sono stati descritti fino a sette diversi tipi di imene [1]. Per fare un esempio, alcuni di questi hanno un aspetto arrotondato con un’apertura al centro (imene anulare); altri presentano una sottile striscia di tessuto che attraversa l’apertura vaginale, dividendola in due (imene a setti); ancora, alcuni possono avere tanti piccoli fori (imene cribroso) e, in altri casi, sebbene molto rari, non esiste alcun foro (imene imperforato). In quest’ultima circostanza, se non vi è alcuna perforazione, è necessaria la correzione chirurgica poiché altrimenti il sangue mestruale non sarebbe in grado di fuoriuscire.

L’imene può, o meno, modificarsi e sfaldarsi con l’inserimento di dita, assorbenti interni, sex toys o altro e dipende, in larga parte, dal fatto che alcune tipologie di imene possano essere molto sottili e molto elastici e flessibili. Per esempio, il cosiddetto imene compiacente, è un imene talmente tanto sottile ed elastico da permettere la penetrazione senza modificarsi oppure, del cosiddetto imene a setti, cioè un imene suddiviso da una banda che crea due o più orifizi, per cui l’inserimento di un tampone igienico, di dita, sex toys o del pene possono stirare e distendere questa porzione di tessuto.
Considera che in uno studio su ragazze che non avevano avuto esperienze sessuali di penetrazione vaginale, in cui sono stati eseguiti esami medici per valutare le condizioni dell’imene, i medici erano sicuri che l’imene fosse intatto solamente nel 57% dei casi [2].
Questo dato ci fornisce indicazione sul fatto che molte donne, nonostante non abbiano mai avuto rapporti sessuali, non mostrano un imene visibile e non è possibile determinare tramite questa ispezione se la ragazza abbia avuto o meno esperienze penetrative.
Per quanto riguarda il sanguinamento, vi è la convinzione diffusa che il primo rapporto sessuale penetrativo, per una donna, comporti sempre la perdita di sangue dovuta alla rottura dell’imene. In realtà, non tutte le donne sanguinano la prima volta che hanno un’esperienza sessuale penetrativa.
A riprova di ciò, in un piccolo sondaggio è emerso che il 63% delle donne intervistate riportava di non aver sanguinato nel primo rapporto penetrativo vaginale [3].
Quindi, in questo caso è importante sottolineare che è possibile per una donna, che non ha avuto precedenti esperienze sessuali penetrative vaginali, non sanguinare affatto (ad esempio, come accennato in precedenza, alcune tipologie di imene sono più flessibili di altre), così come è possibile che una donna che ha già avuto esperienze sessuali di penetrazione vaginale sanguini dopo aver fatto sesso (ad esempio, il sanguinamento può verificarsi per una varietà di condizioni mediche o per piccole abrasioni causate da dita o oggetti).

In sintesi, dopo questa panoramica sull’imene e le sue caratteristiche, possiamo riassumere la nostra risposta in poche righe: contrariamente alla credenza popolare, non ci sono segni fisici che indichino se una donna sia “vergine”.
Riteniamo sia giunto il momento di abbandonare una volta per tutte queste idee sbagliate su ciò che si suppone debba accadere durante il primo rapporto sessuale di penetrazione vaginale, così come questa nozione sessista secondo cui il valore o il merito di una donna sia legato alla sua capacità di “dimostrare la sua verginità”.

A questo link si può trovare un documento della World Health Organization (WHO) sulla pratica del “test della verginità” per approfondire l’argomento “imene e verginità”.


[1] Stukus, K. S., & Zuckerbraun, N. S. (2009). Review of the prepubertal gynecologic examination: Techniques and anatomic variation. Clinical Pediatric Emergency Medicine, 10(1), 3-9
[2] Underhill, R.A., & Dewhurst, J. (1978). The doctor cannot always tell: Medical examination of the “intact” hymen. The Lancet, 311(8060), 375-376.
[3] Paterson-Brown, S. (1998). Commentary: Education about the hymen is needed. British Medical Journal, 316, 461.

A cura di Centro Integrato di Sessuologia “Il Ponte”(tradotto e riadattato dalla Dott.ssa Viola Malinconi: https://www.lehmiller.com/blog/2014/9/19/sex-question-friday-can-you-really-tell-if-a-woman-is-a-virgin?rq=hymen

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