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Oltre il triangolo: un’indagine sulle coppie aperte

Oltre il triangolo: un’indagine sulle coppie aperte

Quando parliamo di coppie aperte ci riferiamo a relazioni di coppia non esclusive (CNM: consensually non-monogamous). Sono relazioni impostate su una scelta consensuale di coppia in cui entrambi i partner possono avere avventure, esperienze o rapporti prolungati con altre persone. Si tratta di coppie in cui nessuno mente o tiene nascosto niente all’altro. Sono relazioni basate su di un esplicito accordo che consente ai partner di avere più rapporti, sia di tipo sessuale sia di tipo romantico, con altre persone. Non si tratta di tradimento in quanto entrambi i partner sono concordi e condividono l’impostazione della coppia. Inoltre, benché vi siano altre persone che entrano in gioco a livello sessuale, il legame affettivo e sentimentale primario rimane quello fra i due partner della coppia. Ma chi sono le persone coinvolte in questo tipo di relazioni? E quanto sono diffuse? Purtroppo i dati arrivano da oltreoceano e noi dobbiamo accontentarci di indagini straniere per formulare stime fra i nostri confini, con le dovute limitazioni del caso (culturali, religiose, etiche, morali, legali, economiche, ecc.). Senza dubbio molte persone credono che i rapporti CNM siano rari e, inoltre, che essi siano praticati principalmente dagli uomini gay. Tuttavia un recente studio pubblicato sul Journal of Sex & Marital Terapy suggerisce che tale credenza popolare non debba corrispondere alla realtà. In questo studio i ricercatori hanno esaminato due gruppi di persone adulte single – rappresentativi a livello nazionale della popolazione degli Stati Uniti – ottenendo un cospicuo numero di dati dai quasi 9.000 partecipanti all’indagine. A tutte queste persone è stato chiesto se avessero mai avuto una precedente “relazione sessuale aperta”, definendola come un rapporto  sessualmente non esclusivo fra loro e da loro precedentemente concordato. Ai partecipanti è stato semplicemente chiesto di rispondere con un “sì” oppure con un “no” in base alla loro esperienza di vita. Risultati alla mano, in entrambi i campioni la percentuale che ha raggiunto il sì è stata sorprendentemente simile: il 21,9% nel primo gruppo contro 21,2% nel secondo. A ben vedere, poco più di un adulto su cinque ha affermato di aver avuto una relazione non esclusiva consensuale (CNM). Dunque la vita di “coppia aperta” sembra essere un fenomeno abbastanza diffuso nella popolazione, almeno quella statunitense. Inoltre, in entrambi i campioni, sia gli uomini rispetto alle donne, sia i gay, le lesbiche o i bisessuali rispetto agli eterosessuali hanno ottenuto una maggiore probabilità di avere una relazione consensualmente non esclusiva ad un certo punto della loro vita. Tuttavia, è importante mettere in luce che la stragrande maggioranza dei partecipanti che hanno riferito di aver avuto relazioni di tale tipo erano appartenenti al gruppo degli eterosessuali, con una percentuale che oscilla fra il settantotto e l’ottanta percento. In altre parole anche se le minoranze sessuali (gay, lesbiche, bisessuali, ecc.) hanno più probabilità di avere una relazione consensualmente non esclusiva nell’arco della loro vita è fra la popolazione eterosessuale (largamente più rappresentata) che si registrano i tassi più elevati di prevalenza generale. Secondo i ricercatori questi risultati rappresentano i migliori dati disponibili a disposizione per quanto riguarda lo studio dei rapporti CNM fra la popolazione, in quanto provengono da un set di dati rappresentativi a livello nazionale. Al contrario, praticamente tutti gli studi precedenti in materia avevano utilizzato campioni di convenienza e l’attendibilità dei risultati era sempre sembrata alquanto bassa. Detto ciò non possiamo però esimerci dall’avanzare alcune critiche o mettere in luce alcune limitazioni interne al suddetto studio. Per prima cosa solo gli adulti single hanno partecipato alla ricerca. Fattore di semplificazione ma al contempo di evidente limitazione. Un secondo aspetto riguarda il fatto che lo studio ha chiesto alla persone se avessero mai avuto una relazione consensualmente non esclusiva ma non ha indagato quante persone sono attualmente coinvolte in relazioni del genere. C’è uno sguardo al passato ma non si tiene conto del presente, sicuramente per convenienza ma anch’esso elemento di limitazione. Ulteriore ricerca è quindi necessaria affinché siano presi in considerazione anche il fattore coppia e attualità. Limitazioni a parte però questi risultati sono importanti perché sfidano alcune credenze comuni sulle relazioni consensualmente non esclusive. In particolare, andando contro il senso comune, sembra dunque che i rapporti CNM siano abbastanza diffusi (1 su 5) e, inoltre, che la maggior parte delle persone che hanno questo tipo di relazioni siano eterosessuali (8 su 10).


tr. J. L., How many people have ever had a consensually non-monogamous relationship?

Haupert, M., Gesselman, A., Moors, A., Fisher, H., & Garcia, J. (2016). Prevalence of experiences with consensual non-monogamous relationships: Findings from two nationally representative samples of single Americans. Journal of Sex & Marital Therapy.

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