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L’impatto del Covid-19 sulla pornografia

L’impatto del Covid-19 sulla pornografia

Non c’è modo di evitare notizie sul coronavirus al momento. Questo argomento è al centro di ogni discussione e conversazione, in ogni contesto possibile e sta influenzando ogni aspetto delle nostre vite, inclusa quindi la dimensione sessuale. Dunque, parliamo un po’ impatto del Covid-19 sulla pornografia e sull’industria pornografica in generale.

Abbiamo già visto, in altri articoli, come gli eventi sociali importanti tendando a riflettersi anche nelle nostre ricerche porno. Ad esempio su come esse siano in grado di variare durante le festività, come il giorno di Halloween o durante il Natale!
Il quesito che ne consegue è: le persone possono ricercare il tema del coronavirus anche nei contenuti pornografici? A quanto pare, è possibile.
Se facessimo una rapida ricerca tramite le parole “coronavirus porn” salterebbero fuori diversi collegamenti – ve ne sono ben 276 sul solo sito Pornhub.
Ma com’è esattamente questo tema pornografico? Forse è esattamente ciò che vi aspettate! Infatti, esso riguarda persone che hanno rapporti sessuali indossando mascherine, guanti chirurgici e tute protettive.
La vostra prossima domanda è (probabilmente): perché qualcuno dovrebbe effettuare una simile ricerca?
Beh, la risposta è simile al perché le persone effettuano ricerche di materiale porno durante le varie festività.
In parte questa ricerca riflette il nostro costante bisogno di introdurre delle novità sessuali e la nostra abilità umana di poter virtualmente creare feticismi su qualsiasi cosa.
In realtà, un’altra motivazione potrebbe essere l’erotizzazione della paura, in vista del fatto che – secondo la scienza – facciamo spesso confusione tra forti vissuti emotivi ed attrazione sessuale. Ad esempio, se dovessimo incontrare un estraneo, dopo esser stati coinvolti in attività che implicano un’alta attivazione psicofisiologica (arousal) – come salire sulle montagne russe – la nostra attrazione per quell’estraneo potrebbe
aumentare! In altri termini, le emozioni forti come la paura hanno il potenziale di amplificare il nostro livello di eccitazione sessuale e di attrazione.

Quindi, se le persone fossero costrette a vivere costantemente a contatto con notizie riguardo il coronavirus e – ipoteticamente – dovessero vedere un’immagine di una persona attraente che indossa una mascherina, allora
questo potrebbe gettare le fondamenta per un’erotizzazione del coronavirus.
La crescita di questo fenomeno del coronavirus-porno non è però l’unico modo in cui l’industria pornografica può esser influenzata da questo recente fenomeno di massa. Come riportato nella rivista “Rolling Stone”,
molti pornoattori sono preoccupati riguardo il proprio lavoro e sui rischi che corrono al riguardo. Alcuni di questi attori stanno perciò cercando di evitare di prender parte alle riprese, almeno fino a quando la situazione non sarà sotto controllo in termini di sicurezza e di salute (e nonostante le ingenti perdite finanziarie). Altri stanno cercando di compensare lavorando in proprio, in modo da minimizzare i contatti fisici con altre persone.
Ovviamente, tutto questo ha delle implicazioni per le aziende e le compagnie pornografiche: se gli attori hanno deciso di mettersi da parte fino a che questa situazione non sarà risolta (e non abbiamo idea di quando ciò avverrà), le implicazioni finanziarie ed economiche per tali compagnie saranno potenzialmente disastrose.

In conclusione, quello a cui realmente stiamo assistendo è il Covid-19 che impatta non solo sulla produzione di materiale pornografico, ma anche sulla tipologia di porno che ne viene fuori (es. categorie porno basate sul tema del coronavirus o video prodotti “in amatoriale”) e sulle ricerche che le persone effettuano sui siti pornografici.



A cura di Centro Integrato di Sessuologia “Il Ponte” articolo tradotto e riadattato da: https://www.lehmiller.com/blog/2020/3/13/how-coronavirus-is- affecting-the-world-of-porn


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