252019nov
La bisessualità esiste?

La bisessualità esiste?

La bisessualità esiste

La ricerca scientifica più recente dimostra che la bisessualità esiste, non si tratta né di una bugia né di una fase.

Molti uomini e molte donne che si identificano come eterosessuali, spesso anche sposati, hanno fantasie omo-erotiche. Alcuni di essi si impegnano in periodici giochi erotici omosessuali, arrivando ad sviluppare interrogativi rispetto al proprio orientamento. Gran parte della pornografia creata per un pubblico eterosessuale presenta scene di sesso saffico.

Il concetto di bisessualità

Le prime definizioni di bisessualità risalgono al 19° secolo. L’osservazione di tale orientamento culmina nei primi anni ’50, quando Alfred Kinsey, il primo ricercatore scientifico in ambito sessuale in America, sostenne l’esistenza di un continuum dell’orientamento sessuale, dimostrando l’esistenza di vari gradi di bisessualità.

Dal 2006 al 2008 il National Survey of Family Growth ha realizzato numerose interviste sull’orientamento sessuale dei cittadini americani e ha scoperto che il 16% delle donne e il 5% degli uomini ha rifiutato di definirsi esclusivamente etero o gay, insistendo sul fatto che si trovavano a metà, da qualche parte, attratti da entrambi i sessi a vari livelli.

Un tema controverso

La bisessualità è stata a lungo un concetto controverso per molti. Alcuni autori hanno confutato l’esistenza di questo orientamento sessuale. Altri hanno relegato la bisessualità a mera sperimentazione giovanile, prima di abbracciare il proprio “reale” orientamento sessuale. Proprio come alcuni eterosessuali credono ancora (erroneamente) che l’omosessualità sia anormale, molti omosessuali la pensano allo stesso modo riguardo alla bisessualità (di nuovo erroneamente).

Molti autori affermarono invece che la bisessualità non esiste, in base a tre principali argomentazioni:

  1. i bisessuali sono eterosessuali che “stavano solo sperimentando”;
  2. i bisessuali sono persone confinate in istituzioni in cui era presente un solo genere (carceri, monasteri) che con riluttanza sono passati a rapporti con l’unico genere disponibile;
  3. i bisessuali sono omosessuali che non vogliono essere stigmatizzati in quanto tali, quindi fingono di provare attrazione anche per il sesso opposto.

La “bifobia”

Mentre l’omofobia è diventata sempre più culturalmente inaccettabile, la “bifobia” è ancora ben presente. Uno studio dell’Università di Pittsburgh (2013) ha dimostrato che molte persone eterosessuali hanno reagito negativamente quando veniva affrontato l’argomento bisessualità; quasi un quarto degli uomini eterosessuali insisteva sul fatto che la bisessualità fosse solo una menzogna o una fase transitoria. Lesbiche e gay, rispetto agli eterosessuali, mostravano meno pregiudizi nei confronti della bisessualità, ma molti di loro riportavano comunque una certa antipatia verso chi “oscilla tra i due mondi”. Altri studi hanno dimostrato che, rispetto alle impressioni su uomini gay e donne lesbiche, sempre più persone credono che i bisessuali siano promiscui, infedeli, incapaci di prendere un impegno a lungo termine con una sola persona ed abbiamo più probabilità di infettare un amante con malattie a trasmissione sessuale. Molti omosessuali continuano a pensare che la bisessualità sia solo una fase, per “nascondersi” prima di arrivare al passo del coming out.

Alcune difficoltà

Essere bisessuali non è facile. Il processo di coming out per i bisessuali è più complesso di quello per omosessuali e in genere richiede più tempo. La maggior parte dei gay e delle lesbiche si rendono conto di essere omosessuali nella loro adolescenza o prima dei vent’anni, mentre gran parte delle persone non si rende conto di essere bisessuale fino alla fine dei vent’anni. Una volta che le persone si definiscono come bisessuali, spesso si trovano socialmente isolate. I gay e le lesbiche sono molto più numerosi, con una solida cultura che include pubblicazioni, luoghi di incontro e persino quartieri in molte città. La bisessualità è relativamente invisibile, sebbene Internet abbia fornito un gradito senso di comunità.

Se sei bisessuale o pensi di esserlo, non sei solo. Oltre ad Alfred Kinsey, ecco un elenco parziale di famosi bisessuali: i cantanti Lady Gaga, Debby Harry, Janis Joplin, Amy Winehouse e Billie Holiday ; gli attori Marilyn Monroe, Anthony Perkins, Greta Garbo, James Dean, Montgomery Clift, Laurence Olivier, Lindsay Lohan e Cara De Delevingne; gli scrittori Oscar Wilde ; e l’artista Frida Kahlo.




A cura di Centro Integrato di Sessuologia “Il Ponte” (trad. Dott.ssa Emma Petrocchi)

Bibliografia:

  • Blow, C. “Sexual Attraction and Fluidity,” New York Times, Sept. 7, 2015. 
  • Cerny, J.A.  and E. Janssen. “Patterns of Sexual Arousal in Homosexual, Bisexual, and Heterosexual Men,” Archives of Sexual Behavior (2011) 40:687.
  • Denizet-Lewis, B. “The Scientific Quest to Prove Bisexuality Exists,” New York Times Magazine, March, 20, 2014.
  • Diamond, L. “Female Bisexuality from Adolescence to Adulthood: Results from a 10-Year Longitudinal Study,” Developmental Psychology (2008) 44:5.
  • Rieger, G. et al. “Sexual Arousal Patterns of Bisexual Men,” Psychological Science (2005) 16:579.
  • Rodriguez Rust, P.C. “Bisexuality: The State of the Union,” Annual Review of Sex Research (2002) 13:180.
  • Rosenthal, A.M. et al. “Sexual Arousal Patterns of Bisexual Men Revisited,” Biological Psychology (2011) 88:112.


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