282020set
La promiscuità emozionale rende vulnerabili?

La promiscuità emozionale rende vulnerabili?

Alcune persone tendono ad innamorarsi spesso, velocemente e con facilità [1]. Tale tendenza prende il nome di emophilia (proprio come la patologia), anche nota come “promiscuità emozionale”.

Per darvi un’idea, le domande che vengono poste per rilevare questa caratteristica sono le seguenti:

  • “Mi innamoro facilmente”
  • “Avverto di innamorarmi subito”
  • “Amo la sensazione di innamoramento”
  • “Mi innamoro spesso”
  • “Tendo ad essere avventato nelle relazioni”

La promiscuità emozionale va distinta da altri fattori che predicono, anch’essi, il rapido instaurarsi dei legami sentimentali. Per esempio, ciò che porta una persona con emophilia a ricercare l’innamoramento risiede nel fatto che, per queste persone, i sentimenti caratteristici delle dinamiche amorose sono molto piacevoli e gratificanti.

Diverso è il caso delle persone con uno stile di attaccamento ansioso. Queste persone instaurano legami e relazioni rapidamente, come le prime, ma, diversamente da queste persone, lo fanno allo scopo di evitare di uno stato emotivo negativo (paura e ansia, in particolar modo), e non perchè si sentano gratificati dai sentimenti tipici dell’innamoramento [2].

Innamorarsi spesso e in un batter d’occhio potrebbe sembrare stimolante e soddisfacente, ma può celare anche un lato oscuro. Essere sempre disposti ad innamorarsi ed essere affascinati dagli altri con rapidità (una sorta di “amore a prima vista”) potrebbe, infatti, portarci a ignorare le red flags, quei segnali che ci avvertono che qualcosa all’interno della relazione non va, e a farci innamorare della “persona sbagliata”, la quale potrebbe approfittare del nostro innamoramento repentino per manipolarci.

Una serie di studi ha recentemente cercato di esplorare come l’emophilia sia connessa alle variabili di personalità della cosiddetta “Triade oscura”, ovvero del machiavellismo, della psicopatia e del narcisismo. Nonostante si faccia riferimento a tratti di personalità in parte differenti, essi sono tutti accomunati dalla tendenza a mettere in atto comportamenti antisociali, ossia caratterizzati da insensibilità e tendenza alla manipolazione.

In genere queste caratteristiche non sono considerate desiderabili in un partner, specialmente se pensiamo di instaurarci una relazione a lungo termine. Nonostante ciò, in una fase iniziale della conoscenza, essi possono erroneamente esser scambiati per aspetti attraenti. Quando non si conosce a fondo un narcisista, è possibile che la grandiosità e la tendenza a parlare di sè lo facciano apparire come una persona loquace, molto attrente e sicura di sè.

I narcisisti, inoltre, possono essere piuttosto bravi nel presentarsi in modo attraente: possono investire molto denaro e impegno nella cura del loro aspetto, si circondano di simboli che richiamano i soldi e il successo e si sforzano per dire le cose “giuste” (anche se in realtà non lo sono) al fine di apparire “desiderabili”.

Cosa dicono gli studi scientifici?

In uno studio, tra i più recenti in materia, i ricercatori hanno somministrato a 257 uomini e donne (con età media di 34 anni) una scala di valutazione che aveva lo scopo di misurare i tratti appartenenti alla Triade oscura. Alle persone veniva chiesto di descrivere la personalità del loro partner ideale. E’ stata inoltre prevista la compilazione di questionari che riguardavano dimensioni della propria personalità, tra cui la promiscuità emozionale. I ricercatori hanno scoperto che coloro che riportavano punteggi più alti per la promiscuità emozionale (rispetto a coloro che avevano ottenuto punteggi minori) descrivevano un partner ideale che presentava prevalentemente i tratti di personalità della Triade oscura.

In un secondo studio, è stato chiesto a 185 donne eterosessuali di valutare profili online fittizi di uomini che presentavano in misura maggiore o minore le caratteristiche tipiche della Triade oscura. In questo studio, i ricercatori hanno deciso di concentrarsi sulla reazione delle donne in quanto sono prevalentemente gli uomini a manifestare in misura maggiore le suddette caratteristiche (machiavellismo, psicopatia e narcisismo) . I profili utilizzati sono stati selezionati per rispecchiare una presenza alta o bassa delle caratteristiche di personalità tipiche della Triade oscura.

Cosa è emerso? Ciò che è risultato è che le persone con alti livelli di promiscuità emozionale (rispetto a quelli con livelli bassi) non erano più attratte, in modo specifico, dai profili rispecchianti la Triade oscura, ma in realtà lo erano indifferentemente verso ciascun tipo di profilo, qualsiasi profilo stimolava il loro interesse

Riportando le parole dei ricercatori, “le persone ad alta emophilia hanno riferito una maggiore attrazione per tutti i profili, indipendentemente dalla natura del profilo e indipendentemente da chi l’aveva scritto”.

Questi studi hanno però dei limiti. Uno dei limiti risiede nel fatto che sono stati presi in esame i tratti “ideali” che si ricercano in un partner. Sarebbe interessante che nuove ricerche mettano in luce il ruolo giocato dall’emophilia in un determinato contesto specifico e reale più che ideale, che potrebbe essere, per esempio, un evento di speed-dating. In questo modo sarebbe possibile valutare il modo in cui questa caratteristica influenza le scelte relazionali quando viene applicata ad una situazione e ad un contesto reale.
Inoltre, mentre il primo studio includeva sia uomini che donne, il secondo riguardava esclusivamente donne eterosessuali. Da qui deriva l’esigenza di compiere un ulteriore sforzo per comprendere l’emophilia in popolazione differenti per genere e orientamento sessuale.

Nel complesso, comunque, tali risultati sono interessanti e ci aiutano a comprendere alcune cose. La prima è che le persone con alti livelli di emophilia non sembrano mostrare attrazione soltanto per le persone che presentano i tratti tipici della Triade oscura, ma manifestano indistintamente interesse per chiunque. Senza dubbio esse sono certamente più attratte dalle personalità “oscure” rispetto a coloro che presentano bassi livelli di emophilia. La passione per l’innamoramento potrebbe portare le persone con alti livelli di promiscuità emozionale ad attirare a sè personalità tossiche e a commettere più e più volte gli stessi errori in ambito relazionale, come innamorarsi di “ammaliatori” che hanno secondi fini.

E’ importante sottolienare che l’emophilia non è di per sé una caratteristica negativa, ma che potrebbe renderci più vulnerabili ad attirare a noi narcisisti e manipolatori. Nella misura in cui qualcuno si riconosca in tale modello di comportamento, forse farebbe bene a consigliarsi con persone fidate (amici e familiari, per esempio) per avere un’opinione sul partner o per ottenere un ulteriore conferma prima di sposarsi o prendere altre importanti decisioni di vita.


Traduzione a cura di Centro Integrato di Sessuologia “Il Ponte” (Dott.Marco Fortunati)
https://www.lehmiller.com/blog/2020/9/21/people-who-fall-in-love-fast-easily-and-often-are-more-attracted-to-toxic-personalities


Bibliografia:
[1] Lechuga, J., & Jones, D. N. Emophilia and other predictors of attraction to individuals with Dark Triad traits. Personality and Individual Differences168, 110318.

[2] Jones, D. N., & Curtis, S. R. (2017). Emophilia, sociosexuality, and anxious attachment: Approach and inhibition differences. Personality and Individual Differences106, 325-328.




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