202016apr
Mio figlio visiona materiale pornografico, come devo comportarmi?

Mio figlio visiona materiale pornografico, come devo comportarmi?

Sono il papà di un ragazzo di 16 anni e ho trovato in camera sua (vive da me a settimane alterne) una chiavetta con molto materiale porno. Io ho rimesso a posto la chiavetta e non ho detto nulla alla madre. Ma devo parlargli o faccio finta di nulla? Sergio

Gentile Sergio ciò che descrive è un comportamento tipico dei ragazzi dell’età di suo figlio. Visionare materiali pornografici è uno dei modi con cui gli adolescenti cominciano ad esplorare la propria sessualità ed a sperimentare il proprio corpo in un modo intimo e privato.

Senza menzionare necessariamente l’episodio della “chiavetta”, potrebbe affrontare l’argomento cercando di capire se ha o meno un partner, come “vanno” le cose tra loro, quali sono gli aspetti positivi e quali invece quelli negativi della relazione, oppure, in caso contrario, come immagina il partner ideale … insomma trovare un modo per conoscerlo sotto questo aspetto. Nella maggioranza dei casi per gli adolescenti parlare di sesso con i genitori è una situazione altamente imbarazzante, da cui molti fuggono andando a trovare risposte nel gruppo degli amici, su internet o nei materiali pornografici (che peraltro propongono una visione irrealistica della sessualità focalizzata sulla prestazione). Frequentemente inoltre vi è un tabù domestico intorno alla sessualità, per il suo essere una “patata bollente”, e si finisce per evitarla proprio nel momento in cui il ragazzo ne avverte maggiormente il bisogno. Per i genitori infatti trattare la sessualità dei propri figli è un compito non facile, in virtù del fatto che tendono a dimenticarsi del loro stesso momento adolescenziale in cui hanno fatto i conti con la sessualità: sia la propria che quella dell’altro. Calandosi nei panni del figlio e mantenendo al contempo il ruolo di genitore è però possibile trovare quella giusta distanza per poterlo affiancare nell’entrare nel “mondo degli adulti”. L’indicazione pertanto è di non pensare di dovergli imporre una sessualità “corretta” ma piuttosto di assicurarsi che abbia (o sappia dove reperire) le informazioni di base necessarie. In soccorso di molti genitori vi sono infatti libri* di educazione sessuale che possono essere sia proposti che lasciati in posti “ad hoc”. Sottolineo che queste sono indicazioni di massima, quindi nel caso si sentisse a suo agio con la tematica e con l’idea di affrontare l’argomento con suo figlio niente vieta che lo possa fare in maniera più diretta.

Saluti – Dott. Andrea Olmi

*Alcuni titoli che trattano tematiche di educazione sessuale che possono essere utili:

Per i più piccoli dai 10 anni in su (ma vanno bene anche per i più grandi):

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