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Mio marito guarda i porno, e io mi sono bloccata

Mio marito guarda i porno, e io mi sono bloccata

Salve, ho scoperto di recente che mio marito visiona siti pornografici. Lo scorso mese mi sono alzata di notte e ho notato che il suo computer era rimasto accesso, sono andata a spengerlo ma con mia sgradevole sorpresa ho visto che era collegato ad un sito porno. La cosa mi ha disgustato alquanto. Sono rimasta sconvolta e non sono riuscita a dirgli niente. Il pensiero che possa masturbarsi con immagini e video pornografici mi ha anche creato anche un “blocco psicologico”, dato che da allora non abbiamo più avuto rapporti intimi. La nostra vita sessuale non è mai stata insoddisfacente. Adesso però sono piena di dubbi. Forse non ha più piacere nei miei confronti? Forse la nostra intimità non è più soddisfacente come prima per lui? E’ normale un comportamento del genere per un uomo maturo, padre di famiglia? Marina


Salve Marina,

partendo dalla coda della sua domanda è opportuno chiarire che al posto di normalità in ambito sessuologico è più opportuno parlare di grado di soddisfazione del singolo o della coppia rispetto ad una certa pratica sessuale. Se la pratica sessuale in questione è la masturbazione è oramai abbastanza sdoganato il pensiero che tale atto non sia più qualcosa di aberrante, peccaminoso o dannoso per la salute. Da un punto di vista sessuologico inoltre masturbarsi è una modalità per entrare in relazione con sé stessi, rilassarsi e provare sensazioni piacevoli. E’ una pratica piuttosto comune nell’adolescenza che alcune persone poi mantengono per tutto l’arco della vita anche quando si trovano ad avere una soddisfacente vita di coppia. Per la maggior parte degli uomini, che a differenza delle donne hanno più difficoltà ad eccitarsi ricorrendo alla sola fantasia, la pornografia è il mezzo più veloce e fruibile per potersi masturbare, in quanto per mezzo del porno on line vengo bombardati di stimoli altamente erotici in brevissimo tempo e senza alcuna censura. Tuttavia fatta eccezione per alcune condotte patologiche (masturbazione compulsiva), l’autoerotismo non è indice di una squalificante vita sessuale con il partner. In primo luogo perché è un’attività privata che riguarda il singolo (diversa dall’intimità di coppia), collegata perciò a sensazioni, motivazioni, desideri e stimolazioni riconducibili alla persona. In secondo luogo perché ciò può andare tranquillamente in parallelo ad un’attività sessuale di coppia. Masturbarsi non significa infatti che il soggetto non sia appagato dal partner o dalla sessualità di coppia. Inoltre, da un punto di vista medico, più di uno studio ha messo in luce l’importanza di tale attività come fattore protettivo nei confronti di alcune patologie a carico dell’apparato genitale. In riferimento alla sua situazione attuale, quanto sia “compromettente” il comportamento di suo marito dipende non tanto dal fatto in sé (vedere filmati, immagini pornografiche e masturbarsi) bensì da quanto questo influisca sulla sua e sulla vostra vita sessuale. Da ciò che lei riporta il problema sembra toccarla particolarmente perché l’immagine di suo marito (uomo sessualmente appagato e buon padre di famiglia) è in contrasto con quella di uomo che pratica la masturbazione. Questi due aspetti che fanno parte della stessa persona sono per lei difficilmente integrabili e il fatto di non riuscire a parlarne o di avere con lui rapporti intimi è molto indicativo di quanto sia per lei difficile accettare anche questo aspetto del partner. Tuttavia parlarne col partner può essere anche fonte di stimolo per esplorare come coppia le vostre fantasie (oltre che per accertarsi circa il livello di soddisfazione reciproca) e talvolta può anche essere l’occasione di nuove e creative sperimentazioni a beneficio dell’affiatamento e dell’intimità della coppia. Nel caso in cui questa pratica solitaria dovesse invece rivelarsi patologica, (compulsiva) o andare addirittura a sostituirsi alla sessualità della coppia, allora dovrà intendersi come un “campanello d’allarme” e in tal caso il ricorso ad un professionista sarà la modalità migliore per affrontare la situazione.

Saluti


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