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Modificare se stessi nelle fantasie, cosa significa?

Modificare se stessi nelle fantasie, cosa significa?

Quando fantastichi sul sesso, compari nelle tue fantasie? Se ti capita, appari come nella vita reale o cambi te stesso in qualche modo?

Il Dottor Justin Lehmiller ha studiato le fantasie sessuali di 4.175 statunitensi provenienti da tutti i 50 Stati per il suo libro Tell Me What You Want e una delle tante cose che ha osservato è stato il modo in cui compariamo nelle nostre fantasie. Ciò che ha scoperto è che molte persone cambiano alcuni aspetti di se stesse, come il loro corpo, i loro genitali o la loro personalità. Tuttavia, ha rilevato che persone diverse cambiano se stesse in modi molto differenti e che i tipi di cambiamenti che queste mettono in atto sembrano suggerire qualcosa su queste persone, così come sulla nostra cultura in generale.

Per prima cosa, Lehmiller ha chiesto agli intervistati se almeno qualche volta compaiono nelle loro fantasie, e quasi tutti (97,1%) hanno risposto di sì. Inoltre, gran parte delle persone ha affermato di apparire nelle proprie fantasie la maggior parte delle volte.

Nonostante la maggior parte di noi appaia nelle proprie fantasie, molti vedono una versione di se stessi in qualche modo diversa rispetto a quella che esiste nella realtà. La maggioranza ha riferito di aver modificato il tipo o la forma del proprio corpo, il proprio aspetto genitale, la propria personalità e il proprio ruolo sessuale (cioè diventando più dominante o più sottomesso). Quasi la metà ha anche riferito di aver cambiato età, diventando una versione più giovane o più vecchia di sé.

Mentre cambiare se stessi nelle proprie fantasie sembra essere piuttosto comune, è stato scoperto che differenti tipologie di persone tendevano a cambiare se stesse in modi diversi. In particolare, sono emerse alcune differenze piuttosto considerevoli tra i generi e gli orientamenti sessuali.

Ad esempio, le persone che si auto-identificavano come donne (indipendentemente dall’orientamento sessuale) avevano maggiori probabilità di cambiare il loro corpo rispetto a quelle che si auto-identificavano come uomini. Tuttavia, gli uomini gay e bisessuali avevano maggiori probabilità degli uomini eterosessuali di cambiare corpo.

Al contrario, gli uomini (indipendentemente dall’orientamento sessuale) erano più propensi delle donne a cambiare l’aspetto dei loro genitali, ma gli uomini gay e bisessuali erano anche più propensi degli uomini eterosessuali a farlo.

Per quanto riguarda l’età, gli uomini in generale avevano maggiore probabilità di fantasticare su una versione più giovane di loro stessi, mentre le donne avevano maggiore probabilità di fantasticare su una versione futura di loro stesse. Una delle differenze più considerevoli era che una maggioranza di uomini eterosessuali aveva fantasticato riguardo all’essere di nuovo giovani, mentre solo circa 1/3 delle donne eterosessuali aveva affermato la stessa cosa. (forse ciò è particolarmente dovuto a differenze di genere nel rimpianto sessuale. Gli uomini sono più portati delle donne a fantasticare sulle opportunità perse, perciò magari gli uomini fantasticano sull’essere più giovani più frequentemente perché ripensano a ciò che hanno perso).


In merito alla modifica della personalità all’interno delle fantasie sessuali, gli uomini gay e bisessuali avevano maggiore probabilità di riportare ciò – infatti, circa 3/4 di loro l’aveva fatto, se comparato a circa la metà degli uomini eterosessuali. Le donne (indipendentemente dall’orientamento sessuale) si trovavano a metà.

Infine, in merito a modifiche del ruolo sessuale di una persona, è stato considerato come le persone si definivano in realtà, se dominanti o sottomesse, in comparazione con quanto spesso fantasticassero sull’avere un ruolo dominante o sottomesso. Il risultato chiave emerso è stato che, tra gli eterosessuali, le donne avevano più probabilità di fantasticare sull’adottare un ruolo più dominante di quello che avevano in realtà, rispetto agli uomini. Al contrario, gli uomini avevano maggiore probabilità di fantasticare sull’essere più sottomessi di quanto fossero in realtà, rispetto alle donne.

Per quanto riguarda le persone con un’identità di genere non binaria, queste erano il gruppo con più probabilità di cambiare loro stesse, all’interno delle fantasie sessuali, in quasi tutti i modi. L’unica eccezione era che queste persone riferiscono una tendenza minore a fantasticare su una versione più giovane di loro stessi.

Perché le persone non-binarie si modificano di più? Forse perché molti di loro sono gender fluid – e se l’espressione di genere di una persona cambia nella vita reale, di riflesso questa potrebbe cambiare anche all’interno delle fantasie. In generale, le fantasie potrebbero anche semplicemente essere un modo per molte persone di esplorare l’espressione di genere.


Quindi, cosa significano tutte queste modifiche? In primo luogo, potrebbero dire qualcosa sulla nostra personalità. Per esempio, le persone introverse fantasticavano di più sul cambiare la loro personalità e diventare più dominanti; gli estroversi erano più portati a non modificarsi in alcun modo. Gli individui nevrotici (coloro che non affrontano bene lo stress e hanno una maggiore instabilità emotiva) fantasticavano di più sul cambiare sia il loro corpo che la loro personalità. Curiosamente, le persone coscienziose (coloro che sono organizzati e maggiormente orientati ai dettagli) erano i meno propensi a fantasticare sul cambiamento di qualsiasi aspetto del sé – la loro attenzione ai dettagli sembra renderli più portati a concentrarsi sui dettagli anche all’interno delle loro fantasie.

Questi cambiamenti potrebbero anche essere associati al nostro stile d’attaccamento. Gli individui con stili d’attaccamento ansioso ed evitante sono più inclini a cambiare diversi aspetti di sé. Probabilmente ciò avviene perché i soggetti ansiosi (in particolare con timore dell’abbandono) possono così placare le proprie paure e manifestare una versione di sé che non deve preoccuparsi di essere rifiutata (la stessa ipotesi potrebbe essere applicata nei casi di nevroticismo). Al contrario, i soggetti evitanti (in particolare quelli con problemi o disagio legato all’intimità) diventano letteralmente altre persone nelle proprie fantasie, forse per accentuare il distacco emotivo.

Infine, questi cambiamenti potrebbero anche essere legati a fattori culturali.
Ad esempio, il fatto che le donne tendano a cambiare il proprio corpo in misura maggiore rispetto agli uomini potrebbe essere causato dalle pressioni sociali e mediatiche che associano alla femminilità un corpo snello ed altre caratteristiche specifiche. Allo stesso modo, gli uomini cambiano più spesso l’aspetto dei propri genitali probabilmente a causa del fatto che “più grande è migliore” (bigger is better), rifacendosi alle informazioni trasmesse da contenuti pornografici e altre fonti di conoscenza distorta ed irrealistica riguardo le dimensioni medie del pene.
Inoltre, il fatto che uomini gay e bisessuali siano più inclini a cambiare quasi interamente se stessi (corpo, genitali, personalità) potrebbe essere spiegato dalla pressione sociale causata dal far parte di una minoranza sessuale e dalla pressione di doversi conformare ad un corpo ed un ideale maschile “virile”.

Detto ciò, è importante ricordare che cambiare se stessi nelle fantasie sessuali non sempre è dovuto a significati più profondi e velati – e non sempre implica la presenza necessaria di qualche forma di insicurezza. Ad esempio, una persona con una marcata immaginazione o creatività può fantasticare riguardo cambiamenti del proprio corpo o riguardo il voler diventare qualcun altro semplicemente perché tendenzialmente riesce a fantasticare su quasi tutto. Come disse lo stesso Freud, “talvolta un sigaro è soltanto un sigaro”.



Traduzione a cura di Centro Integrato di Sessuologia “Il Ponte” 
https://www.psychologytoday.com/us/blog/the-myths-sex/202007/how-we-see-ourselves-in-our-fantasies-and-what-it-means



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