22020apr
Orgasmo precoce femminile, esiste davvero?

Orgasmo precoce femminile, esiste davvero?

Nonostante le ovvie differenze, la sessualità femminile e quella maschile sono spesso state confrontate evidenziando anche delle similitudini. Per esempio, nell’ambito delle problematiche sessuali, sia uomini che donne possono sperimentare delle difficoltà a raggiungere l’orgasmo.

L’orgasmo precoce è una problematica collegata soprattutto agli uomini ma, anche se più raramente, può presentarsi anche nelle donne.

Cosa è l’orgasmo precoce femminile?

L’orgasmo precoce femminile è stato individuato in alcuni studi, per esempio in una ricerca condotta dall’Università di Chicago nel 2005, i ricercatori hanno evidenziato che il 10% delle donne intervistate riferirono di raggiungere l’orgasmo troppo velocemente.
Uno studio portoghese condotto nel 2011 e pubblicato su Sexologies ha coinvolto 510 donne tra i 18 e 45 anni. Il 13.7% delle intervistate ha dichiarato una difficoltà nel gestire le tempistiche dell’orgasmo e di sperimentare spesso o sempre un orgasmo precoce

Ad oggi non esiste una diagnosi definita di Orgasmo Precoce Femminile, ma, secondo gli autori dello studio, oltre il 3% delle donne intervistate avrebbe potuto soddisfare tutti i criteri ipotizzati per una possibile diagnosi.

Questi criteri sarebbero:
• raggiungere l’orgasmo spesso o sempre più velocemente di quanto sia desiderato
• mancanza di controllo sull’orgasmo
• disagio e/o problemi nella relazione come conseguenza della problematica

L’orgasmo precoce femminile non compare nei manuali diagnostici probabilmente non solo perché è una condizione abbastanza rara, ma perché solitamente si pensa che non abbia un’influenza negativa sul benessere sessuale e relazionale.

Per la maggior parte delle donne, infatti, è così. Raggiungere l’orgasmo in tempi molto brevi non rappresenta un problema e molte delle donne intervistate riportano che ciò accade soprattutto perchè sono in rapporto molto stretto con il loro partner, sono molto eccitate o hanno un desiderio molto intenso oppure può accadere dopo un lungo periodo di tempo senza fare sesso.

Quando l’orgasmo precoce femminile diventa un problema

Ma per una piccola parte delle donne, raggiungere l’orgasmo troppo velocemente, è molto frustrante ed è una preoccupazione tanto seria quanto lo è negli uomini.

Infatti, per il 3.3% delle donne intervistate nello studio portoghese, la precocità dell’orgasmo causava stress e disagio.
Talvolta questa problematica si accompagna a un forte stress e disagio che può essere legato a fattori psicologici ma anche fisici. Le donne possono avere sentimenti negativi legati alla difficoltà nella gestione dei tempi del proprio piacere e legati al non riuscire a controllarsi.
Le donne possono avere anche difficoltà a continuare il rapporto dopo l’orgasmo perchè l’eccitazione e il desiderio di continuare con il sesso possono diminuire e scomparire.

Una ragazza intervistata nel precedente studio riporta: “Una volta che ho un orgasmo, mi trovo a disagio nel continuare, il mio umore cambia e finisco per perdere l’eccitazione e questa è una cosa per cui mi sento in colpa”.

Ma il desiderio di interrompere il rapporto può anche essere dato dal fatto che il clitoride può diventare estremamente sensibile nel momento dell’orgasmo e se il rapporto continua, le sensazioni possono risultare molto intense, e anche dolorose.

Infatti, uno studio del 2009 su 174 donne tra i 19-52 anni del ha evidenziato che la quasi totalità delle ragazze (90.9%) che hanno partecipato al sondaggio ha descritto un’ipersensibilità, o estrema sensibilità del clitoride e ha indicato che ciò si è verificato “poco dopo l’orgasmo”. Per alcune di queste, l’ipersensibilità momentanea renderebbe difficile continuare la stimolazione, anche leggera, rendendo meno piacevole, o anche doloroso, continuare il rapporto

Nel parlare di orgasmi precoci, dunque, una delle domande più importanti da farsi è se l’aver raggiunto l’orgasmo velocemente, causa qualche disagio alla persona.
La precocità di un orgasmo non dovrebbe essere definita dalla quantità di tempo che si impiega a raggiungerlo, ma soprattutto dall’impatto emotivo che la situazione genera. Quando le persone non riescono a vivere rapporti sessuali sereni e soddisfacenti, allora la situazione è importante anche dal punto di vista clinico



A cura di Centro Integrato di Sessuologia “Il Ponte” (Dott.ssa Camilla Tonioni)

Bibliografia:

Humphries, A. K., Cioe, J., 2009. Reconsidering the refractory period: An exploratory study of women’s post-orgasmic experiences. Canadian Journal of Human Sexuality, 18(3), 127–134.

Sadock VA. Normal human sexuality and sexual and gender identity disorders. In: Sadock BJ, Sadock VA, editors. Kaplan & Sadock’s comprehensive textbook of psychiatry. 8th ed. Philadelphia: Lippincott Williams & Wilkins; 2005. p. 1903—2001.

Carvalho S., Moreira A., Rosado M., Correia D., Maia D., Pimentel P., 2011. Female premature orgasm: Does this exist? Sexologies, 20, 215—220



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