242019mag
Un’idea ossessiva: la paura di essere omosessuali

Un’idea ossessiva: la paura di essere omosessuali

Un’idea ossessiva ricorrente in molte persone è rappresentata dalla paura di essere omosessuali. Solitamente le idee di tipo ossessivo più comuni riguardano la paura di ferire qualcuno, di impazzire, di aver contratto una malattia, di aver lasciato il gas aperto …  Un’idea di tipo ossessivo è indesiderata dal soggetto e può produrre un alto livello di disagio. Essa rappresenta inoltre uno dei sintomi caratteristici del disturbo ossessivo-compulsivo, anche se può presentarsi da sola senza sfociare in un quadro psicopatologico.

Ogni volta che una situazione è legata ad un’idea temuta, e raggiunge il grado di idea ossessiva, i pensieri che ne conseguono appaiono come catene e cercano di verificare se l’idea possa essere reale o no. Valutare se una paura sia fondata, e cosa accadrebbe se fosse vera, sono riflessioni che il soggetto mette in atto all’infinito e ciò porta la persona a provare ansia. A volte, dopo le idee, sono le analisi che la persona fa a posteriori a produrre più paura e ansia anticipatoria. Questo processo è quello che si presenta anche nella paura di essere omosessuali.

Ad esempio: un ragazzo eterosessuale, in un club, vede un altro ragazzo che balla senza maglietta, mostrando i muscoli. Una situazione vista altre volte, ma quel giorno apprezzandolo esteticamente, appare un pensiero fugace: “Vediamo, magari ora ti piaceranno i ragazzi!”. Ciò che può essere un’idea come tante altre, questa volta non viene accolta positivamente dal soggetto che la rifiuta in maniera categorica, generando così disagio. Il problema peggiora quando il ragazzo cerca di trovare, con un certo grado di ossessività, le prove che dimostrino che il pensiero non sia fondato, cercando nel sesso femminile l’evidenza della propria eterosessualità: flirtando, baciando o facendo sesso. L’eccessiva auto-osservazione che mette in pratica durante i rapporti può però portare verso un’inibizione del desiderio, che può essere vista come una conferma dell’idea iniziale: posso essere gay. “Il bisogno di certezza può essere una trappola per la paura di essere omosessuali.”

La persona anche se non omofoba, vede che i dati analizzati non possono escludere il desiderio occulto verso lo stesso sesso e questo può essere sufficiente per generare un’idea di tipo ossessivo. La stessa sensazione di malessere può essere provata, ad esempio, in maniera minore quando qualcuno ci chiede: “ti è successo qualche cosa? Ti vedo male!”, senza che realmente percepiamo alcun tipo di malessere. Rispondendo negativamente l’altra persona può insistere rispondendo ”lo vedi? Ti stai arrabbiando!”. Non importa che la rabbia espressa sia riferita  alla domanda stessa, la realtà è che esprimendo disagio, l’altro può interpretare che esso sia arrivato prima della domanda posta. È irritante, è come se ti costringessero a credere a qualcosa che non provi. Con un’idea ossessiva come quella legata alla paura di essere omosessuali, accade la stessa cosa, solo che questa volta, non c’è un altro soggetto ma siamo noi stessi che vogliamo costringerci a crederlo. Meno ci voglio pensare … più ci penso.”

A volte, per rassicurarci, possiamo dire a noi stessi che non vogliamo pensare a cose che ci preoccupano, ci fanno paura, o semplicemente generano un certo disagio. Più ci concentriamo sul non pensare, più è probabile che facciamo l’opposto.  A volte per sbarazzarsi di un pensiero negativo, non è sufficiente dirci che non dovremmo pensarci. Potrebbe essere necessario prima accettare l’idea che ci disturba e in seguito focalizzare l’attenzione su altri pensieri o attività più produttive. Le persone che sono assorbite da questa attrazione, spesso cadono nella disperazione e nella confusione. Questi pensieri possono diventare generalizzati e apparire nei momenti in cui non vogliamo. Ad esempio, se siamo in vacanza, a divertirci. È possibile che, essendo consapevoli di essere calmi, appaia la minaccia di stare male. Se abbiamo già sperimentato episodi di ansia o tristezza, è molto comune che sorgano pensieri paurosi di sentirsi sopraffatti. Da questo, l’impazienza di sentirsi bene, di scongiurare il disagio, è sufficiente perché tutto si complichi.


https://gabinetedepsicologia.com/idea-obsesiva-miedo-a-ser-homosexual-psicologos-madrid-tres-cantos

Traduzione a cura di Centro Integrato di Sessuologia IL PONTE (trad. Dott.ssa Gloria Ercolini)

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