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Perché lui non ci prova subito? E così io non raggiungo l’orgasmo…

Perché lui non ci prova subito? E così io non raggiungo l’orgasmo…

Buongiorno, mi chiamo Eleonora, le scrivo perché ho urgente bisogno di risolvere una situazione che sto vivendo da qualche mese e che mi sta facendo stare male, quando invece dovrebbe farmi stare bene.

Cerco di spiegarmi meglio: ho 43 anni, sono separata da qualche anno, ho due bambine e da qualche mese, direi inaspettatamente ho conosciuto una persona… anche lui è separato, ha figli. Però non vive nel mio paese (io abito in un piccolo paese di provincia), ma in un’altra città, per cui  ci vediamo circa ogni due settimane, raramente di più.

Il punto è che quando ci sentiamo per telefono, lui mi dice tante cose belle, mi dice che non vede l’ora di stare con me, di fare l’amore con me, e invece, quando ci vediamo (al massimo due /tre giorni consecutivi), non fa subito l’amore con me, a volte è capitato addirittura che sia passato anche un giorno prima di fare l’amore. Tutto ciò mi fa avere dei dubbi circa ciò che lui prova per me, nel senso, sarà davvero innamorato come dice? Davvero ha voglia di vedermi? E se così è perché non mi “cerca” subito?  Allora io inizio a cercarlo e alla fine però quando abbiamo rapporti sessuali io non riesco ad avere l’orgasmo, o meglio non riesco ad averlo come vorrei, ossia con la penetrazione, infatti quando sento che sto per raggiungerlo con un rapporto ad esempio orale, cerco di trattenermi perché non è l’orgasmo giusto per una coppia…


Buongiorno Eleonora, come lei dice, sta vivendo una situazione che potrebbe farla star  bene, ed invece le sta creando delle perplessità, cerchiamo di capire il perchè.

La situazione che ci ha descritto, in linea generale, assomiglia alla situazione che molte coppie oggi come oggi si trovano a vivere, ossia la condizione di “coppia nuova” che nasce con alle spalle separazioni, divorzi e molto spesso con figli, sono le così dette “famiglie allargate”.

Tutto ciò, sempre in linea generale, può creare un po’ di stress dal momento che conciliare, tempi, figli, distanze con la nascita della coppia e la reciproca conoscenza di due partner non è sicuramente semplice, richiede una buona dose di motivazione, spirito d’iniziativa, capacità di adattamento, tolleranza rispetto eventuali frustrazioni, ma allo stesso tempo può dare diverse soddisfazioni dal momento che dà una nuova opportunità d innamorarsi, vivere una nuova relazione di coppia probabilmente anche con una diversa consapevolezza e maturità.

Detto questo, da quanto lei scrive, probabilmente anche la sua attuale relazione ha degli ingredienti che appartengono a queste “nuove ricette” di coppie, e nello specifico, ci riferiamo alla distanza, i rispettivi figli, il non molto tempo che avete a disposizione per vedervi, che mi immagino non sia sempre solo vostro, nel senso che magari potrà accadere che i figli spesso siano con voi.

La coppia, sia da un punto di vista relazionale, che sessuale, per vivere, crescere ha sicuramente bisogno di un suo tempo, un suo spazio, e in situazioni del genere queste componenti possono emergere con un pochino più di difficoltà. Molto probabilmente ciò che il suo compagno le dice per telefono, rappresenta dei suoi desideri, bisogni, è un suo modo per pensarla ed esserle vicino da lontano. Ciò però non deve necessariamente tradursi in un immediato rapporto sessuale non appena vi vedete; infatti proprio nel momento in cui la sessualità entra a far parte di una relazione, e non è quindi più solamente un “momento a sè stante”, ha bisogno, per essere vissuta al meglio e per essere arricchita anche di aspetti ludici, passionali di una certa spontaneità che non sempre può crearsi nel “primo momento dell’incontro”.

Inoltre il fatto che il suo compagno, magari abbia ad esempio bisogno prima di parlare con lei, stare un po’ con lei, non fa altro che rafforzare l’idea che lui sia interessato a lei come “persona” e non solo come “genitale”, e che questi “genitali” hanno senso e valore proprio perché inseriti nella sua persona e nella vostra relazione.

Il consiglio che le diamo è quello di viversi più serenamente questo momento della sua vita, smettendo di osservare e controllare ciò che accade, perché così facendo rischia di privare la vostra relazione, ed anche la vostra sessualità di un ingrediente importante sopra menzionato, ovvero la spontaneità!

Consideri che anche il desiderio e l’eccitazione possono aver bisogno di un loro tempo e di una loro situazione per esprimersi al meglio. Non sorprende che poi possa esserle difficile raggiungere l’orgasmo, è un po come se volesse programmare e controllare continuamente ciò che accade, non vivendo il presente.

Saluti

Dott.ssa Michela Vancheri  Psicologa Sessuologa

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