222016set
Io perdo l’erezione, lei l’orgasmo … che fare? Risposta ad Innocenzo

Io perdo l’erezione, lei l’orgasmo … che fare? Risposta ad Innocenzo

Salve, mi chiamo Innocenzo, ho 42 anni e ho 1 figlio di 12. Mi sono separato nel 2011. Attualmente sto avendo delle difficoltà sessuali con la mia compagna. In passato difficoltà a letto le ho avute per i primi tre anni dopo la separazione, sentendomi sempre molto ansioso e con bassa autostima. Temevo di non riuscire a soddisfare nessun’altra donna e cosi mi “bloccavo”. Poi ho ritrovato fiducia in me stesso e ho avuto alcune relazioni soddisfacenti di breve durata. Adesso sono in coppia con una ragazza con la quale ho un’ottima intesa sia fisica che mentale. Purtroppo però lei ha delle difficoltà a raggiungere l’orgasmo e questo ha innescato in me nuovamente delle problematiche nel mantenere una buona erezione in modo costante. Inoltre sono subentrate paure reciproche che ci bloccano nell’eccitarsi. Vorrei rompere questo circolo vizioso. Come posso riuscire a mantenere l’erezione e soddisfarla?

Salve Innocenzo,
direi che apparentemente la situazione che descrive sembra avere a che fare con una difficoltà della nascente coppia, di cui lei si fa carico in termini di responsabilità personale (si domanda cosa può fare “per soddisfarla”). Deve sapere che difficoltà nel mantenimento dell’erezione e difficoltà nel raggiungimento dell’orgasmo da parte della donna sono spesso i due lati della stessa medaglia. In molti casi le difficoltà personali di un partner finiscono per influire sulla risposta sessuale dell’altro e pertanto s’ingenera una sorta di “effetto boomerang” sulla sessualità della coppia tramite cui non è più possibile definire con esattezza i termini di causa ed effetto (di chi è la colpa? Sono io o è lei?). Inoltre, proprio perché la situazione sentimentale e sessuale si è trasformata rispetto agli ultimi anni, non è da escludere che problemi e preoccupazioni legati alla sfera sessuale si siano ripresentati a testimonianza della possibile riuscita di questa nuova relazione (se ci sono difficoltà a letto allora forse non stiamo davvero bene insieme). Molto spesso infatti l’ambito sessuale viene sovrainvestito di aspettative e speranze e l’intesa sessuale viene vista solamente in termini prestazionali. Il timore di entrambi i partner di non essere abbastanza performanti ingenera, nei momenti in cui la prestazione risulta essere sotto il proprio standard, a timori e preoccupazioni circa l’insoddisfazione dell’altro e all’apparire inadeguati ai propri occhi. Da qui prende il via un disagio crescente ad ogni nuovo rapporto. Sono proprio tutti gli sforzi profusi per ottenere dei risultati sessuali soddisfacenti che alimentano senza sosta l’ansia per la propria sessualità, veicolando continuamente messaggi legati alla prestazione e non al contenuto. Venendo al suo caso specifico e alla sua domanda su “come poter soddisfare la sua compagna” sottolineo dunque come sia indispensabile chiarire se le difficoltà da lei descritte debbano essere attribuite ad un cortocircuito di ansia da prestazione della coppia o potrebbero dipendere maggiormente dalla difficoltà di uno dei due partner. Secondariamente il miglior modo che avete per poter intervenire è quello di aprirvi e parlarne, cercando di comprendere che tali difficoltà potrebbero essere il frutto di un forte desiderio di coppia che, in quanto tale, va a risvegliare paure personali che prendono nel vostro caso questa forma di espressione. Riuscire a comprendere le difficoltà sessuali di una coppia in costruzione come la vostra non è compito facile ma affrontare il problema è indubbiamente il primo passo per riportare l’atto sessuale ad una dimensione del piacere rispetto ad una di performance.

Saluti

Dott. Andrea Olmi – psicologo, psicoterapeuta, sessuologo

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