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Fare sesso con una persona che dorme: la somnofilia

Fare sesso con una persona che dorme: la somnofilia

La sonnofilia si riferisce ad un interesse sessuale in cui qualcuno è eccitato dall’idea di fare sesso con una persona che sta dormendo o di essere addormentato e ricevere attenzioni sessuali da qualcun altro.

Un recente studio, tramite un sondaggio online su 437 adulti, ha cercato di esplorare se l’interesse per diverse forme di sonnofilia (scenario consensuale vs. non consensuale e ruolo attivo vs. passivo) possa essere collegato ad una serie di altri interessi sessuali.

Un aspetto indagato era una potenziale connessione tra la sonnofilia (in particolare, quella che comporta l’assunzione di un ruolo attivo con un partner non consenziente) e la necrofilia (un interesse sessuale per le persone morte). Come Justin Lehmiller ha riportato, la ragione più comune riguardo alla necrofilia è il desiderio di avere un partner che non ti resiste e non ti rifiuta. Fare sesso con una persona che sta dormendo e non si sveglia, offrirebbe un altro modo di soddisfare questo tipo di desiderio?

La sonnofilia, di tipo non consensuale, e la necrofilia riguardano l’attrazione verso partner passivi che non sono in grado di respingere le avances altrui. In alternativa, può essere che la sonnofilia sia una controfigura o un sostituto della necrofilia, dato che la prima può essere vista come una via più praticabile della seconda. Coerentemente con questa idea, i ricercatori hanno trovato un legame tra l’interesse per la necrofilia e l’interesse per la sonnofilia non consensuale, il che suggerisce che qualsiasi fattore psicologico alla base della necrofilia potrebbe anche essere ciò che guida certe forme di sonnofilia.

I ricercatori hanno anche esaminato se la sonnofilia non consensuale è legata all’interesse per il sesso non consensuale più in generale (noto come biastofilia) e, in effetti, è stata trovata una connessione. Quindi questo potrebbe essere un altro fattore motivante per alcuni. Un’altra connessione che è emersa era tra l’interesse per la sonnofilia e l’avere fantasie più dominanti e sadiche, ma questo legame è apparso principalmente negli scenari di sonnofilia attiva e consensuale. Quindi, quando la sonnofilia è motivata dal BDSM, non si tratta né di volontà di abuso/danneggiamento nei confronti di qualcuno, né di paura o di rifiuto, si tratta di usare il sonno come veicolo per stabilire una dinamica consensuale dominante-sottomessa.

Questo studio non fornisce informazioni su ogni possibile origine delle fantasie di sonnofilia – è possibile che l’interesse sia motivato anche da altri fattori. E le motivazioni sono probabilmente molto diverse nei casi di sonnofilia in cui il partner addormentato si sveglia e continua l’attività sessuale (cioè, la sindrome della bella addormentata), che questo studio non ha esplorato. Inoltre, non fa luce su quali motivazioni siano più comuni, anche se vale la pena sottolineare che l’interesse per la sonnofilia consensuale era più comune delle forme non consensuali, il che suggerirebbe che i legami con la necrofilia e la biastofilia potrebbero non essere i principali motori.

Vale anche la pena sottolineare che ci sono state alcune differenze di genere in questo studio, gli uomini erano più interessati delle donne ad assumere un ruolo attivo nello scenario; tuttavia, uomini e donne non differivano nel loro interesse ad assumere un ruolo passivo.

Detto questo, i risultati di questa ricerca suggeriscono che le radici psicologiche della sonnofilia – come la maggior parte delle altre fantasie sessuali – sono molteplici. Persone diverse possono esserne attratte per ragioni molto diverse; tuttavia, nell’esplorare le motivazioni sottostanti, è essenziale considerare il ruolo che le persone stanno assumendo (attivo o passivo) e se il consenso è presente o meno.

La sonnofilia è spesso discussa nei media popolari nel contesto dell’abuso sessuale e, in effetti, è un abuso quando il consenso non è presente. Tuttavia, dato che l’interesse per la sonnofilia non consensuale è meno comune del tipo consensuale, questo suggerisce che la sonnofilia, in generale, potrebbe non essere necessariamente indicativa di una propensione al reato sessuale.


Articolo tradotto e adattato dalla dott.ssa Matilde Meliani

https://www.sexandpsychology.com/blog/2021/8/4/sex-with-a-sleeping-person-the-psychology-of-somnophilia/


Bibliografia:
Deehan, E. T., & Bartels, R. M. (2021). Somnophilia: Examining its various forms and associated constructs. Sexual Abuse, 33(2), 200-222.



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