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Sesso: gli uomini preferiscono le tatuate

Sesso: gli uomini preferiscono le tatuate

Il tatuaggio è ormai un elemento sdoganato nella nostra cultura ma conserva ancora la sua carica potenziale di comunicazione interpersonale. Tutto del tatuaggio può infatti essere preso in analisi per tracciare un profilo del suo possessore, nel bene e nel male. In campo sessuale inoltre il tatuaggio sembra avere un posto d’onore fra gli elementi che fungono da richiamo sessuale, a questo viene infatti attribuito, dagli uomini, il significato di indicare la disponibilità sessuale delle donne, sopratutto in termini di sesso occasionale. Non è un segreto che gli uomini sembrano farsi un giudizio circa l’intenzione sessuale delle donne in base al loro aspetto fisico. E’ risaputo, ad esempio, che gli uomini eterosessuali pensino che le donne siano più provocatorie e maggiormente disposte a fare sesso nella misura in cui indossino qualcosa di colore rosso o degli abiti succinti. Colori accesi e ben evidenti, così come parti del corpo semi scoperte, vengono interpretati, dalla maggior parte degli uomini, come un’evidente manovra di seduzione o quantomeno di provocazione erotica. Gli psicologi evoluzionistici ritengono che gli uomini infatti si siano evoluti affinando la loro “ars amandi” prestando attenzione a questi e altri segnali fisici che potrebbero indicare l’interesse di una donna ad avere rapporti sessuali, un’abilità estremamente utile in grado di evitare di perdere potenziali opportunità riproduttive. Per la psiche maschile non conta però solo quello che le donne indossano, c’è dell’altro. Una recente serie di studi pubblicati negli Archives of Sexual Behavior (*) suggerisce in effetti che gli uomini considerino anche i tatuaggi come un richiamo sessuale. Il tatuaggio al pari della minigonna, dei tacchi a spillo, del rossetto, delle calze a rete e di tutta “l’artiglieria pesante” di cui può munirsi una donna è anch’esso un forte richiamo sessuale. Negli studi sopracitati i ricercatori hanno reclutato una decina di donne attraenti chiedendo loro d’indossare identici bikini di colore rosso e di leggere un libro in spiaggia, senza però poter guardare in faccia nessuno. Per la metà del tempo dell’esperimento a queste donne è stata tatuata una farfalla (temporanea) sulla parte bassa della schiena, mentre per l’altra metà del tempo le donne erano “al naturale”. I risultati hanno indicato che le donne tatuate sono state avvicinate più del doppio delle volte di quelle senza tatuaggio, con un tempo medio di attesa prima dell’approccio sensibilmente ridotto. Inoltre, in seguito ad interviste fatte agli uomini, è emerso come le donne tatuate siano state percepite come più disponibili per un appuntamento e maggiormente desiderose di avere un rapporto sessuale. Nel complesso i risultati di questi studi ci dicono che gli uomini sembrano fare inferenze circa l’interesse sessuale delle donne in base al fatto che siano state inchiostrate o meno. Fatto salvo quello che può significare il tatuaggio e le ragioni psicologiche che vi possono essere da parte di chi se lo fa, ciò che risalta da questi studi è il potenziale significato erotico che assume per la psiche maschile. Come tutte le ricerche anche questo studio presenta però dei limiti: in primis il posizionamento del tatuaggio! Può la collocazione del tatuaggio sopra al fondoschiena considerarsi del tutto scevra di carica erotica o avulsa da seduttività o voluttuosità? Inoltre, aumentando il numero dei tatuaggi aumenta anche la carica erotica della donna? Infine, quante di queste donne si potrebbero essere sentite maggiormente sexy durante la lettura proprio grazie al tatuaggio? In ultima analisi potremmo dire che per quanto limitati possano essere tali studi mostrano comunque come la ricerca di sesso, sopratutto di quello occasionale, sia sempre meno un tabù e che forse in futuro potrebbe essere sempre di più … un Tattoo.

A. Olmi – psicoterapeuta, consulente sessuale – Centro Il ponte

(*) Guéguen, N. (2013). Effects of a tattoo on men’s behavior and attitudes towards women: An experimental field study. Archives of Sexual Behavior, 42, 1517-1524.


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